Un nuovo amico

Stando sempre a casa sono poche le cose che possono accadermi, ma c’è stata una novità inaspettata

Ormai sei settimane che siamo tutti chiusi in casa a causa dell’emergenza coronavirus e la mia vita procede in maniera monacale. A lungo andare, questa reclusione forzata inizia a pesarmi un po’…

Stando sempre a casa sono poche le cose che possono accadermi, ma c’è stata una novità inaspettata. Nella mia famiglia c’è un nuovo arrivo! No, non è un fratellino…mi basta e avanza mia sorella!

È successo che una sera della settimana scorsa sono uscita a portare il bidone dell’umido sul marciapiede. Era già buio e nell'oscurità si sono illuminati due occhioni rotondi. Ho fatto un salto dallo spavento! Subito dopo è comparso un bel gattone striato grigio che mi è venuto incontro e si è strusciato sulle mie gambe facendo le fusa. Mi sono abbassata ad accarezzarlo e lui con tanta foga continuava a venirmi addosso col testone e mi ha fatto perdere l’equilibrio facendomi cadere. Non si staccava più!

Premetto che io amo i gatti e vorrei tanto averne uno tutto mio, ma mio papà purtroppo non vuole averne uno in casa…Ma sa cosa è successo? Quando ho aperto la porta per rientrare in casa, lui è stato più veloce di me e si è infilato senza paura. Io dietro di lui sono corsa per prenderlo prima che mio papà lo vedesse. Ma non ho fatto in tempo e ho trovato il gatto sul tappeto della sala che guardava negli occhi mio papà che era seduto sul divano.

Io non sono riuscita a dare nemmeno una spiegazione e mio papà a dire una parola che, in un batter d’occhio, il micio gli è saltato sulle gambe e si è acciambellato facendo le fusa e leccandogli le mani. Oh mamma…mi aspettavo che mio papà lo facesse volare fuori dalla finestra e invece ha passato tutta la sera col gatto in braccio accarezzandolo!

Come è finita lo storia? Allora, il gatto non è mio, sicuramente ha un padrone perché è cicciottello e si vede che è abituato in casa, ma viene nel mio giardino tutte le sere verso le 20.30. Io lo aspetto e quando arriva posso farlo entrare in casa, lo coccolo egioco con lui, ma prima di andare a dormire lo devo far uscire così può tornare a casa sua.

Al termine dell’emergenza vedremo…

Elisa Raimondi

di direttore@legnanonews.com
Pubblicato il 09 Aprile 2020
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