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Quarto binario Rho-Parabiago a Vanzago: aggiornamento su espropri e lavori

Il Comune pubblica una nuova “pillola informativa” con dati su demolizioni ed espropri legati al progetto ferroviario. Ci sono altre circa 50 proprietà private che subiranno gli espropri

Generico 06 Apr 2026

Il Comune di Vanzago aggiorna i cittadini sul progetto del quarto binario Rho-Parabiago con una nuova pillola informativa. Il contenuto è dedicato allo stato degli espropri dei privati e alle demolizioni già avviate sul territorio. In questo contesto il sindaco Lorenzo Musante ha confermato che gli espropri interesseranno circa 50 proprietà private, con un impatto su oltre 200 famiglie. Tra queste rientrano anche interi condomini, come quelli di via Madre Teresa di Calcutta e di via Valle Ticino 36.

Il progetto e le prime demolizioni

Il potenziamento ferroviario, promosso da RFI, sta entrando in una fase operativa che coinvolge direttamente diverse proprietà private. «Il 12 ottobre 2025 è avvenuta la prima demolizione di una casa privata a Vanzago – spiega il primo cittadino con un tecnico -. Si tratta dello stabile nel quale era posizionata anche l’ex cartoleria Fusindus Carli. Per effettuare i lavori le ferrovie hanno dovuto interrompere la circolazione ferroviaria per permettere che i lavori venissero svolti in sicurezza». L’intervento si inserisce in un quadro più ampio che riguarda numerosi immobili presenti sul territorio comunale. «È importante ricordare che a Vanzago, oltre a questa demolizione, ci sono altre circa 50 proprietà private che subiranno gli espropri – afferma il sindaco -. Tra questi coinvolgono all’incirca più di 200 famiglie, considerando che tra queste ci sono tutti gli abitanti del condominio di via Madre Teresa di Calcutta e quello di via Valle Ticino 36».

Per quanto riguarda le demolizioni, vengono indicati alcuni punti particolarmente rilevanti: I casi più critici sono innanzitutto il cortile di via Cantoniera che verrà demolito per metà, tutta la corte in via Paolo Ferrario all’inizio della via e poi ci sono due case private che sono già state liberate e quindi espropriate dalle ferrovie in via Mario Greppi e che verranno demolite nel corso del mese di aprile. E poi un rustico in via Vittorio Veneto e un deposito in via Pregnana.

Il ruolo del Comune e l’assistenza ai cittadini

L’amministrazione comunale ribadisce il lavoro di accompagnamento svolto fin dalle prime fasi del progetto. «Il Comune di Vanzago aveva seguito sin dalla fase progettuale – afferma il sindaco -, quindi nella fase di presentazione delle osservazioni e poi durante tutta la fase di realizzazione del progetto esecutivo e di fase dei lavori tutte le persone, le famiglie che erano interessati o dalle occupazioni o dalle demolizioni o dagli espropri o semplicemente dai lavori proprio per permettere loro di avere le informazioni e per cercare di tutelarsi al meglio. E questa attività continuerà anche in futuro». Gli interventi non riguardano solo le demolizioni ma anche la riorganizzazione delle infrastrutture. «Tornando all’ex Fusindus, la demolizione da parte delle ferrovie è servita per realizzare il muro di cinta della ferrovia su cui verranno posizionate le barriere antirumore – sottolinea il sindaco -. Le ferrovie hanno espropriato tutta l’area per permettere l’allungamento delle tubazioni dell’acqua e del gas già presenti, ma che dovranno essere adeguate al nuovo tracciato ferroviario. E all’interno dell’area sarà realizzato, al termine dei lavori dell’opera, un parcheggio che permetterà di ampliare il numero di posteggi disponibili nelle zone limitrofe».

 

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Gea Somazzi
gea.somazzi@legnanonews.com
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Pubblicato il 11 Aprile 2026
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