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Dall’alluvione del Tanaro al nubifragio nel Legnanese: 35 anni sul campo per la Protezione Civile di Dairago

La Protezione Civile di Dairago ha celebrato i suoi primi 35 anni di attività con l'inaugurazione di una panchina dedicata all'associazione e di un nuovo mezzo operativo

protezione civile dairago

Trentacinque anni di impegno, interventi per far fronte ad emergenze di ogni tipo e presenza costante sul territorio. La Protezione Civile di Dairago ha tagliato un traguardo importante, celebrando oltre tre decenni di attività al servizio della comunità con l’inaugurazione di una panchina dedicata all’associazione e di un nuovo mezzo operativo.

Fondata ufficialmente nel 1991 su iniziativa di un piccolo gruppo di volontari guidati da Marino Colombo, tuttora presidente della Protezione Civile e insignito qualche anno fa dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica a testimonianza dell’impegno profuso sul campo, l’associazione è cresciuta nel tempo adattandosi alle esigenze del territorio e alle richieste delle istituzioni. Oggi il gruppo conta oggi 16 operatori, uniti da quello che il presidente e i suoi stessi volontari definiscono «spirito di sacrificio», elemento imprescindibile per chi sceglie di mettersi al servizio degli altri.

Nel corso degli anni, la Protezione Civile di Dairago ha costruito una propria identità operativa puntando sulla formazione continua e su una specializzazione precisa: l’antincendio boschivo. Una scelta maturata nel tempo, anche grazie all’acquisizione di mezzi specifici – tra cui un’autopompa e un pick-up con modulo antincendio acquistato grazie ai fondi di Regione Lombardia – e alla partecipazione a corsi dedicati che hanno permesso di formare una squadra qualificata, pronta a lavorare insieme ai colleghi del territorio.

Il lavoro della Protezione Civile di Dairago, però, non si ferma agli incendi boschivi, e spazia dagli interventi idrogeologici agli allagamenti, fino al monitoraggio preventivo in caso di allerte meteo. Anche nei giorni scorsi, ad esempio, i volontari sono stati impegnati nel controllo delle aree verdi, il Parco delle Roggie in primis, durante l’allerta rossa legata al rischio di incendi per il forte vento che ha sferzato il territorio, a testimonianza di un presidio costante e silenzioso.

protezione civile dairago

In oltre tre decenni di attività, di fronte alle emergenze, la Protezione Civile di Dairago ha sempre risposto presente, ed ha operato sul campo anche fuori dai confini del territorio, intervenendo, ad esempio, per l’alluvione del 1994 in Piemonte e per il terremoto dell’Aquila, ma anche nelle Marche e ovunque sia stata richiesta la loro presenza. Tutte esperienze che hanno contribuito a rafforzare competenze e spirito di gruppo, insieme a quelle vissute “in casa”, come il violento nubifragio che nel 2023 ha messo in ginocchio il Legnanese, che ancora oggi i volontari ricordano come un vero e proprio «disastro».

Solo pochi anni prima, nel 2021, insieme ai suoi primi 30 anni il gruppo di Protezione Civile di Dairago aveva festeggiato anche la nomina a Cavaliere della Repubblica del presidente Colombo, onorificenza che premia una vita dedicata al volontariato e alla comunità. «Sotto la sua guida, la Protezione Civile è diventata un punto di riferimento operativo – spiegano i volontari -. Ha saputo trasmettere l’importanza della solidarietà, della disciplina e della preparazione. Ciò che distingue realmente il suo operato è la capacità di coniugare competenza tecnica e umanità. In ogni intervento, accanto all’efficienza organizzativa, emerge sempre una profonda attenzione verso le persone colpite, segno di una leadership autentica e consapevole».

«Dopo 35 anni di presidenza, il suo esempio continua a essere una guida preziosa – aggiungono i volontari -. La sua storia dimostra come la passione, unita alla perseveranza, possa tradursi in un impegno concreto e duraturo al servizio degli altri. Un modello da seguire, una figura da cui trarre ispirazione, e soprattutto un simbolo di ciò che significa davvero dedicare la propria vita al bene comune». E proprio per continuare a mettersi al servizio della comunità, l’auspicio che arriva dal gruppo è quello di continuare sulla strada intrapresa coinvolgendo anche le nuove leve perché mettano in campo «lo spirito di sacrificio per aiutare chi ha bisogno». Perché, dopo 35 anni, la Protezione Civile di Dairago resta soprattutto questo: una realtà fatta di persone che, spesso lontano dai riflettori, scelgono ogni giorno di esserci. Anche quando significa partire senza sapere quando si tornerà.

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Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 02 Aprile 2026
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