Dalla Regione 300mila ad Azienda So.Le. per l’integrazione socio-lavorativa delle persone con disabilità
Il progetto è stato finanziato attraverso l'avviso pubblico per l’inclusione attiva e l’integrazione socio-lavorativa delle persone con disabilità nell’ambito del Programma Regionale FSE+
Quasi trecentomila euro dalla Regione ad Azienda So.Le. per il progetto “Si Può Fare! Costruire autonomia: abilità, orientamento e inclusione per le persone con disabilità”, finanziato attraverso l’avviso pubblico per l’inclusione attiva e l’integrazione socio-lavorativa delle persone con disabilità nell’ambito del Programma Regionale FSE+. I fondi, pari a 299.988 euro, derivano dal rifinanziamento della misura approvato lunedì 9 marzo dalla giunta regionale, che porta lo stanziamento economico per la misura dai 15 milioni di euro iniziali a 20,8 e consente di sostenere tutti i 76 progetti in graduatoria.
L’iniziativa sostiene percorsi personalizzati di inclusione sociale e inserimento lavorativo rivolti a persone con disabilità tra i 16 e i 64 anni residenti o domiciliate in Lombardia, favorendo lo sviluppo di progetti di vita indipendente e l’accesso stabile al lavoro. Gli interventi sono realizzati attraverso partenariati pubblico-privati composti da enti del Terzo settore, cooperative sociali, enti pubblici, operatori dei servizi al lavoro e della formazione, istituzioni scolastiche e altri soggetti del territorio.
«Grazie a questo rifinanziamento – sottolinea l’assessore Lucchini – Regione Lombardia punta a rafforzare la capillarità delle azioni su tutto il territorio regionale e ad ampliare il numero di persone con disabilità coinvolte nei percorsi di autonomia, formazione e inserimento lavorativo. L’intervento si inserisce nel più ampio impegno della Regione per sostenere politiche inclusive e favorire la piena partecipazione delle persone con disabilità alla vita sociale ed economica della comunità lombarda. I progetti, che si svilupperanno nel triennio 2026-2028, garantiranno maggiore continuità e una programmazione più efficace per tutti gli operatori coinvolti. Un modello operativo che valorizza il welfare territoriale e offre una presa in carico multidisciplinare, innovando e personalizzando sempre di più le misure di intervento. Un approccio che rafforza la cooperazione tra pubblico e privato e che valorizza talenti, capacità e attitudini delle persone».
«Dopo gli importanti risultati raggiunti con la precedente edizione del bando – aggiunge Lucchini – che ha permesso di concretizzare 57 progetti regionali, potremo nuovamente finanziare interventi capaci di generare competenze e valore sociale. Per la prima volta saranno coinvolte anche le persone con disabilità acquisite a seguito di trauma o malattie degenerative. Proprio a loro è dedicata una linea di intervento specifica finalizzata all’acquisizione di nuove abilità e strategie utili all’inserimento o reinserimento nel contesto socio-lavorativo. Tutti i percorsi saranno realizzati dagli enti beneficiari in partenariato tra loro per promuovere un’autentica alleanza territoriale tra Terzo settore, enti locali, servizi di formazione e autonomia, istituti professionali e centri socio-educativi».
Foto di archivio









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