A San Vittore Olona si accende anche la polemica sulle commissioni e sul piano idrogeologico
Il dibattito politico a San Vittore Olona in questi giorni si è acceso non solo sul questione della discarica dell’ex Polo Baraggia, ma anche dopo le dichiarazioni del consigliere Giavatto su presenze e gestione delle commissioni
In questi giorni il dibattito politico a San Vittore Olona si è acceso non solo sul questione della discarica dell’ex Polo Baraggia, ma anche dopo le dichiarazioni del consigliere Giavatto su presenze e gestione delle commissioni. Ad intervenire dopo le dichiarazioni del consigliere Giavatto, sulle presenze alle commissioni, è stato il consigliere di minoranza Fabrizio Sberna. Il politico critica la gestione delle commissioni e il percorso con cui alcuni temi arrivano alla discussione in consiglio comunale. Nella nota diffusa in questi giorni di inizio marzo il consigliere Sberna sostiene che le dichiarazioni del consigliere Giavatto abbiano “il sapore di una campagna elettorale permanente”. Secondo Sberna, nel dibattito si è parlato delle assenze di altri consiglieri senza però ricordare che nelle commissioni convocate non risultava presente nemmeno un rappresentante tra i presidenti di commissione della maggioranza.
«Le dichiarazioni del consigliere Giavatto hanno il sapore di una campagna elettorale permanente – afferma Sberna -. È facile guardare la pagliuzza nell’occhio dell’avversario e ignorare la trave nel proprio. Si parla di assenze altrui, ma si omette un dato fondamentale: nelle commissioni convocate, tra i
presidenti di commissione della loro maggioranza non risultava presente nemmeno un rappresentante. Prima di puntare il dito, sarebbe opportuno fare un esame di coscienza politico e istituzionale. Ma la questione è ben più seria. In commissione si discutono atti che devono necessariamente trovare spazio in Consiglio comunale: solo lì possono essere verbalizzati ufficialmente e resi pubblici ai cittadini. Diversamente, si impedisce trasparenza e piena informazione. Prendiamo il caso della relazione sul rischio geologico: un tema che incide direttamente sulla morfologia e sulla sicurezza del nostro territorio. Un argomento di tale portata non può essere liquidato con una semplice esposizione del Sindaco. Gli aspetti tecnici ed economici devono essere approfonditi in commissione con i professionisti che hanno redatto il piano, per poi arrivare in Consiglio con una discussione strutturata e completa. Quello che invece è emerso in aula è il risultato di una gestione tecnico-politica confusa e inadeguata, tutta interna alla maggioranza. Un’occasione persa per la città».
Un altro punto riguarda il fattore economico del piano idrogeologico. La società CAP Holding avrebbe evidenziato criticità sull’impianto fognario del Comune di San Vittore Olona, pur senza intervenire strutturalmente a causa di difficoltà economiche. «C’è poi un aspetto ancora più rilevante, rimasto fuori dal dibattito consiliare: il fattore economico del piano idrogeologico – afferma Sberna . La società CAP Holding ha evidenziato criticità sull’impianto fognario del Comune di San Vittore. Tuttavia, pur essendone proprietaria, non interviene strutturalmente, richiamando difficoltà economiche. È lecito chiedersi: le risorse versate dai contribuenti sanvittoresi non sono sufficienti per garantire manutenzione e sicurezza? Come vengono impiegati i soldi dei cittadini? Quali sono le priorità di spesa? A queste domande avrebbe dovuto rispondere l’assessore Marrone, insieme ai referenti economici di CAP. Ma né l’assessore né i rappresentanti della società erano presenti in Consiglio comunale. E certamente l’ingegner Beltrame non poteva rispondere su aspetti economici che esulano dalle sue competenze tecniche. Per questo, prima di lanciare accuse, sarebbe opportuno che il consigliere Giavatto si confrontasse
seriamente con il Sindaco e con la propria maggioranza. La politica non è propaganda permanente: è responsabilità, trasparenza e rispetto delle istituzioni
soprattutto dai banchi della maggioranza».










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