Il Festival Fotografico Europeo porta le Geografie Umane in Mostra nell’Alto Milanese
Dall' 8 marzo al 26 aprile 2026, il XVI Festival Fotografico Europeo esplorerà le geografie umane attraverso oltre 40 mostre distribuite in diverse dell’Alto Milanese
Dall’ 8 marzo al 26 aprile 2026 torna il Festival Fotografico Europeo, dedicato quest’anno al tema delle geografie umane. Il programma, a cura dell’Archivio Fotografico Italiano (AFI) prevede oltre 40 mostre diffuse tra Varesotto e Alto Milanese.
Le esposizioni saranno ospitate a Busto Arsizio, al Palazzo Cicogna, a Castellanza nella Villa Pomini, a Olgiate Olona nella chiesa dei Santi Innocenti, e a Cairate nel Monastero di Santa Maria Assunta.
Questa mattina, 6 marzo, è stata mostrata in anteprima alla stampa la mostra che sarà inaugurata sabato 7 marzo alle ore 18, a Palazzo Leone da Perego. Gli autori selezionati sono prevalentemente stranieri, con sole due eccezioni, per proporre «una fotografia che esplora una nuova visione». «Quest’anno – ha spiegato Claudio Argentiero, direttore artistico del festival – abbiamo cercato di offrire un percorso stimolante, non solo nella visione: abbiamo curato molto le didascalie che offriranno approfondimenti significativi».

Un Festival che coinvolge tutti
Tra gli autori, Monika Bulaj porta in mostra il suo lungo viaggio tra Russia, Ucraina e Atlantide che cattura l’anima dei luoghi. Khashayar Javanmardi conduce sulle rive del lago Caspio, intrecciando inquinamento e vita quotidiana, mentre Murat Yazar esplora il Kurdistan, restituendo l’intimità degli spazi e delle vite dei residenti. Emanuele Carpenzano racconta l’India con colori, gesti e tradizioni locali trasformando le immagini in storie vive. Emil Gataullin propone un percorso spirituale con quaranta racconti fotografici accompagnati da testi approfonditi, e Antonella Monzoni, pronipote di Joseph Nicéphore Niépce, guida lo spettatore in un progetto poetico di ricordi e oggetti di una villa storica, trasformando ogni stanza e ogni oggetto in un frammento di storia vissuta.

Mostre e Percorsi Espositivi
Tra le opere in programma per Legnano ci saranno quelle alle Gallerie Cantoni che ospiteranno una mostra dedicata all’Islanda, un racconto visivo che unisce paesaggi mozzafiato e geografia umana, frutto di anni di osservazioni sul campo. Al Castello Visconteo, le fotografie di Vigilio Carnisio ci riportano nella Valsesia degli anni ’70, documentando la vita di montagna e i cambiamenti dei suoi abitanti.
Il festival sarà arricchito da un ricco calendario di incontri collaterali, conferenze, proiezioni, presentazioni di libri e percorsi
formativi, mettendo in dialogo fotografia storica, moderna e contemporanea.

Un Impegno Diffuso
Il festival è reso possibile grazie al lavoro dell’Archivio Fotografico Italiano AFI, che ha prodotto 23 mostre con stampe analogiche, legate alla pellicola, evitando l’eccesso di digitale.
«Oggi l’autorialità nasce dalla capacità di raccontare non solo scenari importanti, ma anche piccole cose quotidiane che comunicano emozioni. La fotografia si sta evolvendo verso un linguaggio più personale e vicino al pubblico» sottolinea Argentiero.
Per maggiori informazioni: www.europhotofestival.com












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