Approvato lo Studio di Rischio Idraulico a San Vittore Olona: via libera anche alle modifiche dello statuto CSBNO
Il Consiglio comunale ha approvato lo Studio comunale di Rischio Idraulico e le modifiche allo statuto dell’Azienda speciale consortile CSBNO
Il Consiglio comunale di San Vittore Olona ha approvato lo Studio comunale di Rischio Idraulico e la modifica allo statuto dell’Azienda speciale consortile CSBNO nella seduta di giovedì 26 febbraio. La votazione ha segnato un passaggio formale per il recepimento delle criticità idrauliche sul territorio e per l’aggiornamento dell’assetto del consorzio bibliotecario. Alla seduta erano presenti l’ingegner Beltrame, redattore dello studio idraulico, e il direttore del CSBNO, dottor Lietti, a supporto di eventuali questioni tecniche. «Non si sono evidenziate dai banchi delle minoranze obiezioni, pertanto è con grande soddisfazione che si è giunti all’approvazione delle delibere senza particolari intoppi – ha spiegato Zerboni -. Con l’approvazione dello studio Idraulico si sono dunque certificate anche da parte dell’Ente gestore acque, le criticità evidenziate dall’amministrazione e dall’estensore del documento».
Rischio Idraulico
In generale in caso di eventi di particolare portata, risultano confermate come aree sensibili via Mazzini, via Magenta, via XXIV Maggio nel tratto compreso tra via Fornasone e via Grandi, via Ungaretti e la zona del Vallo, tra quelle considerate più rilevanti. «I risultati dello studio saranno recepiti nel piano di sicurezza e protezione civile comunale e nel documento di piano comunale attualmente in fase di redazione – afferma il sindaco -. L’amministrazione sta lavorando a quest’ultimo dal proprio insediamento e il testo è alle battute finali».
Modifiche allo statuto CSBNO
Nel corso della stessa seduta è stata approvata anche la modifica allo statuto del CSBNO, già votata dall’assemblea dei soci il 30 gennaio 2026. Le variazioni prevedono lo spostamento della sede ad Arese, la proroga al 2060 del termine di durata dell’azienda, l’innalzamento a cinque membri del consiglio di amministrazione e altre modifiche di carattere secondario ritenute necessarie al funzionamento del Consorzio.










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