Da Dairago a Casa Sanremo: il sogno in diretta delle ballerine della scuola di danza “Angeli sulle Punte”
17 ballerine della scuola di danza Angeli sulle Punte di Dairago mercoledì 18 febbraio hanno ballato a Casa Sanremo, coronando anni di sacrifici e scarpette consumate
C’è un momento, prima della diretta, in cui il cuore batte più forte della musica. Le luci si accendono, il brusio si spegne e il tempo, che fino ad un attimo prima sembrava fin troppo lento, all’improvviso inizia a volare. E a Casa Sanremo il tempo è volato eccome per le 17 ballerine della scuola di danza Angeli sulle Punte di Dairago, che mercoledì 18 febbraio hanno coronato anni di sacrifici, di scarpette consumate e di pomeriggio passati a provare “solo un’altra volta” ballando in diretta nella cornice dell’hub del festival della canzone italiana, diventato nel tempo una vetrina perfomativa per artisti di danza, musical e recitazione coreografata.
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Le allieve di Eleonora Burgsthaler la settimana scorsa si sono esibite in diretta televisiva e streaming in quattro diverse coreografie, ultimo – attesissimo – tassello di un percorso iniziato a novembre, quando alla scuola di danza di Dairago era stato comunicato di far parte della rosa delle scuole del Nord Italia selezionate per Casa Sanremo. L’ansia c’era e si è fatta sentire, tra il brivido della diretta e la corsa contro il tempo per il cambio dei costumi, ma sette giorni dopo gli occhi delle ragazze non hanno ancora smesso di brillare. «È stata un’emozione unica quando Eleonora ci ha chiesto di fare questa bellissima esperienza – spiega Tiziana Bellossi, 26 anni, insegnante oltre che ballerina della scuola di danza – ovviamente eravamo molto eccitate, non vedevamo l’ora di partire per questo viaggio che ci ha unito molto e ci ha lasciato tanto».

«Non avevamo mai ballato in diretta, né su YouTube, né in TV – aggiunge Lisa Pedoni, 18 anni -. Personalmente mi è piaciuto molto il master sull’espressività: ci ha insegnato cosa trasmettere in diretta, ma soprattutto mi ha sciolto prima dell’esibizione vera e propria». «Sia le masterclass, sia aver ballato in diretta, dove deve filare tutto liscio subito, sono state esperienze di crescita personale ma anche momenti di crescita per il gruppo – le fa eco Angelica Tagliente, 16 anni -: siamo state insieme una giornata e mezzo, ci siamo aiutate a vicenda e ci siamo sostenute, il clima è stato davvero molto bello». «L’apice dell’emozione è stato quando ci hanno detto “Silenzio, parte la diretta tra 3, 2, 1…” – racconta ancora Siria Calloni, 18 anni. Abbiamo sentito la sigla e avevamo il cuore a mille… Noi lì vedevamo la scenografia, avevamo i tecnici con la telecamera che ci passavano davanti per i primi piani, ma quando abbiamo rivisto i video e quindi abbiamo capito cosa si vedeva da casa ci siamo rese conto che la resa è stata davvero pazzesca».
Un traguardo ancora più bello per ragazze che ballano insieme da quando frequentavano la scuola materna, coltivando una passione che nemmeno la pandemia ha frenato, con le lezioni proseguite in DAD con tanto di momenti spogliatoio a fine lezione per tenere vivi i rapporti e non far sentire sole le giovanissime ballerine in un momento storico in cui l’isolamento era una parola d’ordine. «Questo gruppo è una vera e propria famiglia, organizziamo anche i pigiama party – sottolinea la titolare della scuola di danza Eleonora Burgsthaler -. Per me, che ho costruito Angeli sulle Punte con l’obiettivo di dare un punto di riferimento alle ragazze e alle loro famiglie e per aiutarle a crescere con dei valori, questo fa veramente la differenza. Il merito va alle loro famiglie, genitori presenti che capiscono l’importanza di quello che fanno e della serietà rispetto agli impegni. Al di là dell’aspetto tecnico, è bellissimo che queste ragazze si siano distinte per la loro serietà, l’educazione e la gentilezza: insegniamo sempre ad affrontare i concorsi e le gare con un “in bocca al lupo” alle altre ballerine, per essere avversari sul palco ma amici nella vita: quando si ha la stessa passione, il fair play è la vittoria più bella».
Casa Sanremo per Angeli sulle Punte è stata anche l’occasione per lanciare ancora una volta un messaggio di inclusività, vero e proprio fil rouge delle attività della scuola di danza. Come? Con una coreografia montata sulle note di “Sogna, ragazzo, sogna” incentrata sulla lingua dei segni, messa a punto insieme a Chiara Giroldi, insegnante di LIS che sarà a Sanremo come interprete e che a Dairago vorrebbero avere a lezione almeno una volta al mese. «Se tutti la conoscessimo – conclude Eleonora Burgsthaler, già pronta a lavorare per il prossimo traguardo delle sue ragazze – sarebbe davvero “tanta roba».












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