A Parabiago Progetto Civico inaugura la sede del comitato elettorale. Carte ancora coperte nel centrodestra
Sartori e i suoi domenica 1 marzo inaugureranno la sede del comitato elettorale in piazza Maggiolini. Il centrodestra non scioglie le riserve sul candidato
Campagna elettorale a due velocità a Parabiago. Mentre la maggioranza uscente non scioglie le riserve sul nome del candidato che proverà a raccogliere l’eredità del sindaco Raffaele Cucchi e a confermare la coalizione al governo di una città storicamente considerata una roccaforte del centrodestra, Progetto Civico continua la sua corsa verso la tornata elettorale. Dopo la presentazione del candidato e il primo incontro pubblico in stazione, infatti, Sartori e i suoi domenica 1 marzo inaugureranno la sede del comitato elettorale in piazza Maggiolini.
«Dopo l’evento in stazione abbiamo ricevuto un’ulteriore ondata di segnalazioni, proposte per la città, richieste di incontro e confronto con il nostro candidato Giacomo Sartori – sottolineano da Progetto Civico -. Singoli cittadini, famiglie, gruppi, associazioni, attori economici, sportivi, educativi e sociali: da ogni parte Parabiago ci manifesta la necessità di ascolto, concretezza e risoluzione di problemi soprattutto su aspetti di base che sono stati fortemente trascurati in questi anni. Grazie di questo contributo: sarà parte integrante del nostro programma e guida per la nostra futura azione amministrativa».
Intanto, quando ormai mancano meno di cento giorni al ritorno in cabina elettorale del prossimo 24 maggio, il centrodestra non scopre le sue carte. Dichiarazioni ufficiali al momento dalla coalizione, che nei mesi scorsi ha comunque ribadito la volontà di correre unita, non ne arrivano, ma da tempo in rampa di lancio per la candidatura ci sono due nomi: quello di Diego Scalvini, oggi capogruppo della Lega in consiglio comunale e segretario cittadino del partito, già assessore nella prima giunta Cucchi, e quello della capogruppo di Fratelli d’Italia Maria Enrica Slavazza, a sua volta assessore durante il primo mandato da sindaco di Raffaele Cucchi fino alle dimissioni nel 2019.
Al netto dell’incognita di un “mister X” che arrivi a sparigliare le carte, la scelta sembra quindi indirizzata tra la continuità a trazione leghista, in un quadro politico che su scala nazionale negli ultimi anni ha visto cambiare i rapporti di forza all’interno del centrodestra, e il partito di Giorgia Meloni “asso piglia tutto” che, in questo modo, dopo Legnano metterebbe un’opzione anche sulla corsa alle urne di Parabiago.









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