Dopo 22 anni si dimette il vice presidente della Protezione Civile di Dairago Marco Luoni
«Ho dato il cuore alla Protezione Civile», afferma Luoni. Un impegno che lo ha visto operare in stretta collaborazione con altre realtà del territorio, in particolare con la Prociv di Legnano e con i Vigili del Fuoco di Legnano
Dopo 22 anni di corsi, notti passate nei boschi e servizi sotto il sole delle manifestazioni, per la Protezione Civile di Dairago il vice presidente Marco Luoni formalizzate lunedì 23 febbraio, non segnano soltanto la fine di un lungo percorso personale, ma pongono anche una domanda sul futuro del gruppo: come rinnovarsi, ringiovanire e continuare a garantire quel presidio silenzioso e indispensabile per la comunità. Un lungo percorso iniziato nell’agosto del 2004.«Avevo voglia di fare qualcosa per la comunità, forse anche per me stesso così mi sono avvicinato alla Prociv – racconta Luoni –. Sono entrato nel 2004. Mia figlia aveva 5 anni. La prima cosa che ho fatto è stato il corso base di primo soccorso in Croce Rossa». Da lì è iniziato un cammino fatto di formazione continua e specializzazioni: «Ho fatto il corso soccorritori, poi mi sono specializzato in diversi settori. Ho seguito i corsi da radiamatore, quelli sul meteo, poi quelli organizzati dai Vigili del fuoco di Legnano e tanti altri».
Negli anni Luoni ha assunto incarichi di responsabilità: «Ho dato il cuore alla Protezione Civile», afferma Luoni. Un impegno che lo ha visto operare in stretta collaborazione con altre realtà del territorio, in particolare con la Prociv di Legnano e con i Vigili del Fuoco di Legnano per l’antincendio boschivo. Proprio l’antincendio boschivo è diventato uno dei punti di forza del gruppo di Dairago. «Dairago è diventata un po’ una specialità nell’antincendio boschivo. Abbiamo fatto l’abilitazione per l’alto rischio e possiamo quindi dare servizio anche al di fuori del paese, in occasione di eventi». Tra gli interventi che ricorda con maggiore intensità c’è «l’incendio di Buscate», episodio che ha segnato il gruppo per l’impegno profuso. Non sono mancati i grandi eventi: «Abbiamo garantito 22 anni di presenza al Palio, alla Coppa Bernocchi e al Rugby Sound». E poi l’emergenza sanitaria: «Durante il Covid i servizi effettuati sono stati innumerevoli, così come nelle manifestazioni. È volontariato puro, e a volte viene sottovalutato».
La decisione di lasciare, spiega Luoni, è maturata per ragioni professionali. «Per lavoro ho pensato di lasciare. Era da un paio di mesi che stavo meditando questo ritiro». A 61 anni, Luoni è titolare di un’azienda, la Elba con sede a Magnago. «Sono la terza generazione», sottolinea, spiegando come le responsabilità lavorative richiedano oggi maggiore attenzione e presenza. Nel suo percorso c’è stato spazio anche per altri incarichi: «Ho fatto quattro anni da ispettore Siae di Legnano». Ma la Protezione Civile resta una parte importante della sua vita. «Ho dato il cuore alla Protezione Civile, ma adesso mi godo la famiglia». Guardando al futuro dell’associazione, Luoni lancia un messaggio chiaro: «Il prossimo presidente deve portare novità e ringiovanire l’associazione. La Prociv sta invecchiando in generale, lo dico. C’è bisogno di rinnovo e c’è bisogno di volontariato. Il rischio è che vengano fatte collaborazioni come quelle che abbiamo già in essere con Villa Cortese e Legnano, ma serve nuova linfa». Nel tracciare un bilancio di oltre due decenni di impegno, Luoni indica i valori che hanno guidato la sua esperienza: «Correttezza, rispetto e conoscenza delle proprie possibilità». Un’eredità morale che lascia al gruppo di Dairago, insieme a 22 anni di servizio spesi per la comunità.









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