Nuovo capitolo per NerPharma: la società del Gruppo NMS di Nerviano entra a far parte di Benta Group
Il gruppo industriale franco-libanese, con l'acquisto dello stabilimento di Nerviano, punta ad affiancare alla produzione di creme, galenici e liquidi in Francia quella di iniettabili, pastiglie e capsule nell'Alto Milanese
NerPharma, società del Gruppo NMS che si occupa di sviluppare e produrre specialità medicinali e principi attivi farmaceutici conto terzi, entra a far parte di Benta Group, gruppo industriale franco-libanese che, con l’acquisto dello stabilimento di Nerviano, punta ad affiancare alla produzione di creme, galenici e liquidi in Francia quella di iniettabili, pastiglie e capsule nell’Alto Milanese, con l’obiettivo di coprire tutte le linee di produzione farmaceutica in Europa.
«Questa acquisizione rappresenta un passo avanti significativo nell’espansione delle attività europee di Benta – sottolinea Bernard Tannoury, presidente e CEO del gruppo industriale – e ci consentirà di rafforzare le nostre competenze nelle terapie complesse, come biologici e prodotti ad alta potenza, consolidando al contempo il nostro network internazionale di clienti. Benta si sta ora posizionando come partner CMO “one stop shop” in tutte le forme galeniche, dalla chimica di processo fino alla distribuzione».
Mercoledì 18 febbraio la nuova proprietà si è presentata ai sindacati, ai quali verrà prossimamente esposto anche il piano industriale. «È significativo, e anche sintomatico della situazione, che la proprietà abbia sottolineato di essere arrivata in Italia con l’obiettivo di reindustrializzare con risultati positivi il sito di Nerviano, e non di fallire – sottolinea Ivan Stabile, portavoce del coordinamento sindacale interno del Gruppo NMS -. Il passaggio verrà effettuato garantendo la continuità aziendale e la tutela dell’occupazione e delle mansioni. L’incontro è stato molto positivo ed è stata espressa anche la volontà di incontrare i sindacati periodicamente, al contrario del trend che c’è stato fino ad oggi. Ora rimane da definire solo la situazione di Accelera: considerando che nemmeno BioNerviano ha perso lavoratori per licenziamenti, con questo ultimo tassello arriveremmo alla conclusione della vicenda senza aver sacrificato nemmeno un posto di lavoro. Abbiamo raggiunto un obiettivo importante: anche questa volta, Nerviano non chiude».










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