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Scuola di via Diaz a Nerviano, la sindaca “spazza via” i dubbi della Lega: “Tentativi di creare incertezza”

Nei giorni scorsi la Lega aveva indirizzato alla segreteria comunale una richiesta di verifica sulla regolarità delle modifiche contrattuali per i lavori alla scuola di via Diaz

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«Manuale dell’opposizione: insinuare oggi, essere smentiti domani». Sceglie l’ironia la sindaca di Nerviano Daniela Colombo per respingere al mittente i dubbi sollevati nei giorni scorsi dalla Lega, che ha indirizzato alla segreteria comunale una richiesta di verifica sulla regolarità delle modifiche contrattuali per i lavori alla scuola di via Diaz, chiusa ormai da quasi un anno per problemi strutturali.

«Ritengo doveroso, come sindaca, intervenire non sul merito giuridico, che compete esclusivamente alla segretaria generale, ma sul piano politico – sottolinea Colombo -. La determina in questione nasce in una situazione straordinaria: la scuola “Leonardo da Vinci” è stata chiusa con ordinanza sindacale a seguito di criticità strutturali molto gravi. Gli uffici hanno agito con un obiettivo semplice e urgente: mettere in sicurezza studenti e personale e predisporre rapidamente il progetto esecutivo del primo lotto, indispensabile per avviare i lavori. L’intervento oggi necessario prevede demolizioni, consolidamenti strutturali, nuova distribuzione degli spazi e un quadro economico che passa da 875mila a 1.595.000 euro solo per il primo lotto. È del tutto normale e previsto dalla legge che i compensi di progettazione crescano proporzionalmente al valore dell’opera. Non c’è alcun “regalo”: ci sono opere più complesse e più costose come chiarito nella relazione tecnica del responsabile unico del procedimento».

Nel mirino della sindaca un episodio del 2018, preso da Colombo come termine di paragone per parlare di «differenze con gli errori del passato». «Correva l’anno 2018, quando un’altra scuola, quella di via di Vittorio, un altro sindaco, Massimo Cozzi, e un altro responsabile, redigevano determine con errori effettivi nei compensi professionali per oltre 4mila euro, in più naturalmente, senza che nessuno dell’amministrazione se ne accorgesse – è il parallelo tracciato dalla prima cittadina -… Oggi è evidente che i tempi sono cambiati: gli atti sono istruiti, verificati e accompagnati da relazioni tecniche e amministrative solide».

«Mettere in discussione un atto tecnico non è un attacco politico alla maggioranza, che resta serena e si rimette al parere della segretaria generale, ma rischia di minare la fiducia della comunità – conclude la sindaca -. In un momento in cui l’intera cittadinanza attende di sapere quando la scuola potrà riaprire, i tentativi di creare incertezza, dove servirebbe invece responsabilità, non aiutano. L’amministrazione continuerà a lavorare con trasparenza e determinazione nell’unico interesse che conta: ridare alla comunità scolastica e alle famiglie un edificio sicuro e funzionale nel più breve tempo possibile».

In copertina, un rendering del progetto di ristrutturazione delle scuole di via Diaz

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Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 17 Febbraio 2026
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