Busto Arsizio pronta per la maxi-sfilata del Carnevale: la città nelle mani del Tarlisu e della Bumbasina
Si parte domenica 15 febbraio, con le consegna delle chiavi alle maschere della tradizione e sabato 21 febbraio con la grande sfilata
Il Carnevale bustocco torna ad animare il centro cittadino domenica 15 febbraio con la consegna delle chiavi alle maschere della tradizione e sabato 21 febbraio con la grande sfilata: due date da segnare in calendario per chi ama le feste, intervallate da appuntamenti infrasettimanali con laboratori creativi dedicati ai più piccoli.
La consegna delle chiavi
La manifestazione coinvolge associazioni, scuole, commercianti e volontari, con appuntamenti pensati per bambini e adulti. Il primo momento ufficiale sarà il 14 febbraio con la consegna, da parte del sindaco Emanuele Antonelli, delle chiavi della città alle maschere. Quest’anno la cerimonia si terrà in piazza Santa Maria alle 11.45, anziché in piazza Vittorio Emanuele, per la concomitanza con un evento legato alle Olimpiadi in centro.
Come da tradizione, il Tarlisu pronuncerà il suo discorso in cui, tra il serio e il faceto, non mancheranno riferimenti all’attualità. La cerimonia sarà accompagnata dalla banda di Samarate e vedrà la partecipazione degli alunni dell’Istituto Galilei, che reciteranno poesie in dialetto.I bambini sono invitati a partecipare numerosi e in maschera per colorare il momento di festa.
Le maschere simbolo della bustocchità
Protagonista resta la famiglia della Sinaghina, presenza costante nel Carnevale cittadino insieme alle maschere bustocche Tarlisu, Bumbasina e la Fudreta : «Il Carnevale è anche una festa d’identità e lo è soprattutto grazie alle nostre maschere, che sono sempre presenti in città, nelle scuole, nelle iniziative pubbliche e nelle trasferte in altri carnevali. Dietro ai loro costumi — ricorda l’assessore alla Cultura Manuela Maffioli — c’è una storia, c’è la nostra tradizione e la nostra identità: i tessuti richiamano la più antica e gloriosa tradizione tessile bustocca. Sono un simbolo che cammina, che si sposta e che testimonia le nostre radici ovunque vada». Importantissima è la loro presenza nelle scuole, dove i simboli del Carnevale raccontano le tradizioni bustocche e raccolgono anche i sogni dei bambini, custoditi nella valigia di cartone che il Tarlisu da 15 anni porta sempre con sé e conserva gelosamente.
La sfilata del 21 febbraio

Il momento centrale sarà sabato 21 febbraio con partenza alle 14.30 da via Zappellini. Il corteo seguirà il percorso dello scorso anno attraversando corso Europa e via Einaudi, dove sono previsti spazi di animazione e prime presentazioni; quindi piazza Trento e Trieste per un secondo momento di intrattenimento, piazza Garibaldi e infine l’arrivo davanti al municipio per le premiazioni.
La sfilata sarà composta da 15 gruppi: due bande, sei carri allegorici e sette gruppi a piedi. Ad aprire il corteo sarà la Banda Baldoria; l’accompagnamento musicale sarà curato dalla stessa Banda Baldoria e dai Rovellasca Drummers.
Tra i carri figurano quelli della famiglia Sinaghina — uno dei quali realizzato con elementi provenienti dal Carnevale di Viareggio — oltre a un carro proveniente da Santhià, uno da Venegono Superiore, uno della Fondazione Piatti–Anffas e uno delle Cuffie Colorate. I gruppi a piedi saranno quelli della famiglia Sinaghina, dell’Associazione Federcasalinghe, della scuola Galilei, dell’Accademia Bustese Pattinaggio, dell’oratorio di Borsano, della scuola di danza Take Your Time e del gruppo folkloristico Suca Band di Oleggio.
All’angolo tra via Einaudi e via Lualdi saranno presentati i carri e le maschere ospiti; la Croce Rossa allestirà un gazebo con attività dedicate ai bambini, tra cui il truccabimbi e un punto di primo intervento. Qui si esibiranno anche le ragazze della scuola di danza Take Your Time. Un secondo punto di presentazione sarà posizionato in piazza Trento e Trieste. Il percorso terminerà in via Fratelli d’Italia, davanti al municipio, dove saranno premiati i gruppi che hanno partecipato al concorso lanciato nei mesi scorsi per coinvolgere attivamente le associazioni cittadine impegnate nel conservare, rivitalizzare e animare le tradizioni e il folclore della città.
Una festa per tutta la città
«Il Carnevale bustocco si conferma una festa capace di essere vissuta su più piani, come momento di intrattenimento per i bambini e occasione di partecipazione per le famiglie e per chi desidera riscoprire le tradizioni cittadine — ha sottolineato l’assessore Maffioli —. La presenza di gruppi e maschere da fuori città testimonia un evento apprezzato anche oltre i confini locali». Alla sfilata parteciperanno 28 maschere provenienti da Piemonte e Lombardia, oltre a gruppi in stile veneziano e rappresentanze da fuori regione. Tra gli ospiti figurano delegazioni legate al Carnevale di Viareggio e maschere storiche della tradizione italiana. «La presenza di gruppi da altre città — ha aggiunto l’assessore — è un riconoscimento al lavoro svolto durante l’anno dalle maschere bustocche».
Laboratori per bambini al Museo del Tessile
In attesa della sfilata, spazio ai più piccoli con due laboratori curati dall’Ufficio didattica comunale nelle sale gemelle dietro il Museo del Tessile. Giovedì 19 febbraio, dalle 16.30 alle 18, è in programma “Sfida all’ultima stoffa” per bambini dai 4 ai 7 anni.
Venerdì 20 febbraio, dalle 15.30 alle 17, si terrà “Stoffe da record” per la fascia 8-12 anni. La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria, per un massimo di 24 bambini per ciascun appuntamento.
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