A San Vittore Olona fa discutere il caso dell’acqua potabile alla scuola elementare: la minoranza chiede chiarezza
A sollevare il tema è la consigliera di minoranza Daniela Rossi, che denuncia una gestione poco trasparente di un problema legato alla qualità dell’acqua
La lista Civicamente – Società Civile interviene sul caso dell’acqua potabile alla scuola elementare di San Vittore Olona, dopo giorni di comunicazioni parziali e mancanza di chiarezza da parte dell’amministrazione. A sollevare il tema è la consigliera di minoranza Daniela Rossi, che denuncia una gestione poco trasparente di un problema legato alla qualità dell’acqua.
Lavori alla caldaia e segnalazioni di legionella
Durante gli interventi in corso da settimane per la sostituzione della caldaia dell’edificio scolastico, sarebbero emersi “parametri della legionella oltre la soglia di normalità”. Secondo quanto riportato dalla consigliera Rossi, la situazione non avrebbe generato un allarme sanitario immediato, ma avrebbe richiesto misure precauzionali a tutela degli alunni e del personale scolastico. «Domenica scorsa siamo venuti a conoscenza di qualcosa di poco chiaro relativo all’acqua potabile della scuola elementare – ha dichiarato Rossi – In un primo momento sembrava ci fosse una problematica riguardante solo l’acqua calda, poi anche la fredda, poi ancora la calda. Una serie di notizie che hanno destato l’ansia, comprensibilissima, dei genitori preoccupati della confusione che circondava la qualità dell’acqua erogata a scuola.»
Civicamente riferisce di aver inviato una Pec urgente al sindaco già nella serata di domenica 21 gennaio, per chiedere chiarimenti sulle motivazioni che avevano portato, dall’8 gennaio, alla comunicazione di non utilizzare l’acqua per due settimane e sulle misure adottate nel frattempo. Nessuna risposta è arrivata, ma il giorno successivo una lettera è stata inviata alla scuola, in cui si indicava il divieto precauzionale di utilizzo dell’acqua calda e fredda. Nei giorni scorsi i consiglieri di minoranza si sono recati personalmente dal sindaco per ottenere chiarimenti, senza però ricevere la documentazione richiesta. «A suo dire, nemmeno lui aveva visto i documenti – afferma Rossi – Ora sappiamo che i due risultati delle analisi sono arrivati al protocollo rispettivamente il 17 dicembre e il 17 gennaio». La comunicazione ufficiale sulla chiusura anticipata della scuola per venerdì 23 gennaio, con uscita alle 14.30 per permettere ulteriori interventi tecnici, è arrivata solo lunedì. «Come Civicamente Lista della Società Civile – conclude Rossi – abbiamo ritenuto importante sollecitare l’Amministrazione a esprimersi con franchezza su un problema serio che riguarda la salute dei nostri bambini e ci conforta sapere che la nostra azione ha sollecitato una maggiore chiarezza sulla reale situazione, seppur con un imperdonabile ritardo. Una comunicazione più trasparente per rispetto dei piccoli utenti della scuola elementare e dei loro genitori, lasciati per giorni senza informazioni certe, sarebbe stata più opportuna e, sicuramente, più apprezzata».









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