Stop ai licenziamenti alla Nerviano Medical Sciences: “Ora investimenti e continuità per la ricerca”
Plauso bipartisan dalla politica per l'annullamento della procedura di licenziamento collettivo per i ricercatori della Nerviano Medical Sciences
Nei mesi scorsi politica e istituzioni avevano già serrato i ranghi intorno alla Nerviano Medical Sciences, l’unico polo in Italia interamente dedicato alla ricerca oncologica in grado di gestire internamente tutta la filiera dello sviluppo di farmaci, messo a rischio dalla decisione della proprietà di staccare la spina proprio alle attività di ricerca. Ora, dopo che mercoledì 10 dicembre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per la vertenza relativa al centro di ricerca è stato raggiunto l’accordo per l’annullamento della procedura di licenziamento collettivo, dal Parlamento a Nerviano, passando per il Pirellone, i partiti esultano.
E mentre la Nerviano Medical Sciences procede a grandi passi verso una nuova proprietà, con l’annuncio al tavolo ministeriale dell’interesse di una società estera pronta all’acquisizione del perimetro aziendale oggetto di dismissione, la politica rilancia e chiede continuità e garanzie per la ricerca.
Il M5S: “Vittoria importante per tutto il territorio”
«L’annullamento della procedura di licenziamento collettivo dei ricercatori di Nerviano Medical Sciences rappresenta una vittoria importante per tutto il territorio – sottolinea Paola Pizzighini, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle -. Questo risultato, raggiunto nel corso dell’incontro del 10 dicembre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è anche il frutto di un mio percorso istituzionale intenso, che ha trovato una buona sinergia nella IV Commissione Attività Produttive di Regione Lombardia, dove si sono svolte ben due audizioni dedicate alla vertenza. Il Movimento 5 Stelle, con un impegno costante e puntuale in commissione, ha contribuito in modo decisivo a tenere alta l’attenzione sul futuro dei ricercatori e sulla necessità di salvaguardare posti di lavoro e competenze strategiche per l’intero sistema della ricerca lombarda».
«Quando tutti i livelli istituzionali lavorano insieme, con senso di responsabilità e un obiettivo comune, si ottengono risultati concreti – aggiunge Pizzighini -. L’interesse manifestato da una società estera per l’acquisizione del perimetro aziendale in dismissione apre ora uno scenario nuovo e positivo. Nel frattempo, per i lavoratori coinvolti inizialmente nel licenziamento collettivo, si aprirà la strada della cassa integrazione come soluzione ponte, in attesa del completo passaggio di proprietà. Continueremo a vigilare affinché ogni passo avvenga nel pieno rispetto dei diritti dei lavoratori e nella tutela del patrimonio scientifico che Nerviano rappresenta».
La Lega: “Finalmente una prospettiva concreta di reindustrializzazione”
«L’annullamento della procedura di licenziamento collettivo per i ricercatori di Nerviano Medical Sciences è una notizia molto positiva, frutto di mesi di lavoro istituzionale portato avanti nel tavolo ministeriale anche da Regione Lombardia – commenta Silvia Scurati, consigliere regionale della Lega e vicepresidente della Commissione “Attività produttive” -. Fin dall’inizio della crisi Regione Lombardia ha seguito passo dopo passo la vertenza, convocando audizioni, dialogando con le parti sociali e sostenendo ogni iniziativa utile a tutelare livelli occupazionali e competenze scientifiche di grande valore».
«L’interesse manifestato da un nuovo soggetto industriale – prosegue Scurati – apre finalmente una prospettiva concreta di reindustrializzazione del sito. Continueremo a vigilare perché Nerviano rappresenta un patrimonio strategico per il territorio e per la ricerca italiana. Oggi è stato fatto un passo avanti importante e la Regione, come sempre, ha fatto la propria parte».
Sulla stessa linea la sezione di Nerviano della Lega. «La recente notizia della sospensione della procedura di licenziamento collettivo per i 73 ricercatori rappresenta un passo cruciale e incoraggiante per il futuro del polo scientifico e delle famiglie coinvolte – sottolineano dal Carroccio, ringraziando Regione, Governo, Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la consigliera regionale Silvia Scurati e l’onorevole Fabrizio Cecchetti -. Questo risultato, per nulla scontato, è frutto di un’azione sinergica e di un impegno costante da parte di diverse istituzioni. La Lega di Nerviano intende pertanto esprimere un sentito ringraziamento a tutti gli attori che hanno contribuito a sbloccare una situazione che sembrava ormai compromessa».
«La sospensione dei licenziamenti è una vittoria per il buon senso e per il valore strategico della ricerca scientifica italiana – aggiungono dalla Lega di Nerviano -. Continueremo a vigilare affinché questo sviluppo positivo si traduca in una soluzione definitiva e duratura, salvaguardando tutti i posti di lavoro e il futuro di un centro di eccellenza che è un vanto per la nostra comunità e per l’intera Lombardia. La Lega resta al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie, pronta a sostenere ogni iniziativa volta a garantire la continuità dell’attività di ricerca a Nerviano».
Parla di «un primo risultato concreto dopo le due interrogazioni parlamentari che abbiamo presentato nei mesi scorsi per chiedere al Governo un intervento urgente» anche l’onorevole leghista Fabrizio Cecchett, segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati. «Da luglio denunciamo la gravità della situazione e a settembre abbiamo ulteriormente sollecitato il Ministero affinché fossero tutelate le famiglie, i lavoratori e un’eccellenza nazionale nel campo della ricerca oncologica. Ora però non basta fermare i licenziamenti. Serve un vero piano industriale che garantisca stabilità, investimenti e continuità alla ricerca, salvaguardando le competenze presenti a Nerviano. Continueremo a seguire passo dopo passo questa vicenda, perché il futuro di NMS non può rimanere appeso a decisioni temporanee ma deve poggiare su una strategia chiara e sostenibile».










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