Ristrutturazione della scuola di via Diaz, il PD: “Nerviano rischia di perdere un’occasione”
Il PD torna ad accendere i riflettori sul futuro della scuola e sui «criteri di fondo che dovrebbero ispirare la scelta» per la riqualificazione
«Sui lavori per il ripristino della scuola secondaria Nerviano rischia di sprecare un’occasione per ripensare il futuro scolastico della comunità». Torna a far discutere il futuro della scuola di via Diaz, chiusa in via precauzionale nei mesi scorsi dopo i risultati delle indagini strutturali effettuate in vista della ristrutturazione, che avevano fatto emergere problemi di sicurezza. Dopo la riunione del tavolo tecnico sulla scuola di fine ottobre durante la quale sono state presentate le ipotesi per la riqualificazione del plesso scolastico, è il PD che torna ad accendere i riflettori sul futuro della scuola, a partire dai «criteri di fondo che dovrebbero ispirare la scelta».
«Avere una scuola secondaria sicura e rinnovata nella struttura è un criterio imprescindibile, ma riteniamo che non debba essere l’unico – sottolineano i Dem -. L’emergenza che ha portato alla chiusura della scuola e all’urgenza di questo intervento strutturale dovrebbe anche farci riflettere su questa imprevista opportunità: poter riprogettare una scuola secondaria adeguata alle nuove esigenze delle studentesse e degli studenti nervianesi e dei loro docenti. Le ipotesi di ristrutturazione o di rifacimento dei diversi corpi dell’edificio, infatti, restituiranno una scuola certo più sicura e adeguata dal punto di vista strutturale, ma sostanzialmente identica a quella concepita negli anni ’50 del secolo scorso, e ampliata poi nei due decenni successivi, che rispondeva a esigenze didattiche e formative del tutto diverse da quelle attuali. La “nuova” scuola secondaria, dunque, rischia di nascere già “vecchia”, se il progetto non terrà conto di due fattori cruciali: la profonda evoluzione della didattica e il calo demografico, che, come sappiamo, incide in modo significativo da diversi anni anche sulla popolazione scolastica nervianese».
«La sindaca Colombo ha scritto, nell’editoriale dell’ultimo numero del periodico comunale NervianoInforma, che «questa è l’occasione per costruire, insieme, una scuola che guardi avanti, che cresca con i nostri bambini […]. Una scuola che non nasce solo da un’urgenza ma da una scelta di cura e da una visione per il futuro di tutta la comunità» – aggiungono dal Partito Democratico -. Chiediamo alla sindaca come si possa considerare “una scuola che guardi avanti” un edificio che viene ristrutturato o rifatto ricalcando una struttura progettata oltre 70 anni fa e quale sia la “visione per il futuro” di un progetto che non tiene conto di come potrà trasformarsi il mondo scolastico nervianese nei prossimi anni, ovvero per quando la scuola di via Diaz sarà di nuovo agibile».
«Consideriamo davvero miope la scelta di una ristrutturazione con la sola demolizione dell’ala più compromessa ̶ sottolineano i consiglieri del PD Antonella Forloni e Alfredo Franceschini -. Costi e tempi di realizzazione sono tali da rendere preferibile la completa ricostruzione e il bilancio comunale è in grado di affrontare la maggior spesa. Questa sì sarebbe un’occasione per Nerviano, che anziché la risistemazione di una scuola superata nella sua concezione didattica vedrebbe una scuola nuova, con la possibilità di adeguare gli spazi alle esigenze didattiche e di prevedere una flessibilità in relazione ai livelli demografici, alla cui decrescita non vogliamo arrenderci».
«Ricordiamo tutti l’enfasi che l’amministrazione comunale ha messo, all’inizio del suo mandato, sul progetto campus, che intendeva realizzare un unico nuovo edificio scolastico al posto delle due strutture attuali di via Roma e via Diaz – concludono dal PD -. Abbiamo ora la necessità di ricostruire una di queste due scuole, con l’opportunità di farlo pensando veramente al futuro. Quello che serve non è una scelta rivolta a conservare il passato, ma una progettualità che sappia realmente guardare avanti, perché questo progetto non diventi un’altra occasione sprecata per la Nerviano dei prossimi anni».










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