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Firmato l’accordo per il nuovo Distretto del Commercio di Busto Garolfo, Casorezzo e Dairago

Nella cabina di regia del nuovo Distretto del Commercio insieme ai rappresentanti dei tre comuni siederà anche Confcommercio

commercio foto generica

Firmato l’accordo per la costituzione del nuovo Distretto del Commercio SP128, composto dai comuni di Busto Garolfo – nelle vesti di capofila -, Casorezzo e Dairago, collegati tra loro per l’appunto dalla provinciale che dà il nome al distretto. La sottoscrizione è arrivata giovedì 11 gennaio: nella cabina di regia, insieme ai rappresentanti dei tre comuni, siederanno anche i rappresentanti di Confcommercio.

I tre comuni hanno scelto per la nuova realtà un logo «in grado di rappresentare il distretto nella sua unicità», nel quale siano «facilmente identificabili tutti e tre i territori»: al suo interno, infatti, sono rappresentate tre torri, ovvero la Torre dell’Acquedotto di Busto Garolfo, l’Antica Torre di Casorezzo e la Torre Lampugnani di Dairago.

Il nuovo Distretto del Commercio in numeri

L’area coperta dal nuovo Distretto di Interesse Diffuso è di circa 25 chilometri quadrati, perimetro nel quale abitano circa 26mila persone e ci sono 1.600 imprese: 851 a Busto Garolfo, 386 a Dairago e 363 a Dairago. Al 30 giugno scorso, in base ai dati dell’Osservatorio Regionale del Commercio, nell’area non erano presenti grandi strutture di vendita, mentre le medie strutture di vendita erano 13: 8 a Busto Garolfo, una a Casorezzo e 4 a Dairago. I negozi di vicinato, infine, erano in tutto 108: 59 a Busto Garolfo, 23 a Casorezzo e 26 a Dairago.

Gli obiettivi del Distretto del Commercio

Cinque gli obiettivi strategici che i comuni si sono prefissati con la costituzione del nuovo Distretto di Interesse Diffuso: costruire un sistema di governance per lo sviluppo del distretto, sviluppare una politica di comunicazione integrata, sviluppare attività promozionali ed eventi, supportare le attività economiche del distretto e riqualificare i luoghi del commercio.

Tra gli interventi strutturali proposti dalle tre amministrazioni culturali spicca il progetto per il recupero dell’area ex Pessina & Sala di Busto Garolfo, con l’ex gioiello del tessile destinato a rinascere come polo economico e sociale grazie ad un partenariato pubblico-privato che coinvolge la BCC di Busto Garolfo e Buguggiate e il Birrificio di Legnano e grazie al contributo di Regione Lombardia attraverso un accordo di rilancio economico sociale a territoriale.

Sempre a Busto Garolfo è in programma la valorizzazione ambientale, turistica e ricreativa del canale Villoresi con la creazione di un punto ristoro con aree destinate a progetti ricreativi e sportivi. Poi la messa in sicurezza di strade e piazze, con Dairago e Casorezzo che hanno scelto di puntare, rispettivamente, su piazza Griga, piazza Emanuele Filiberto e piazza XXV Aprile e su via XXV Aprile, piazza Mazzini e piazza Burgaria con interventi sul manto stradale e nel caso di Dairago sull’arredo urbano.

Dairago ha inoltre messo nel mirino anche l’installazione di impianti di videosorveglianza in piazza Burgaria, piazza Mazzini e nei parchi cittadini e una serie di interventi sulle infrastrutture stradali e di adeguamento delle piste ciclabili. Si parla complessivamente di progetti per oltre 3,2 milioni di euro: quasi 2,8 milioni per Busto Garolfo, 355mila euro per Casorezzo e 133mila per Dairago.

Ora occhi puntati sui bandi

La costituzione del Distretto diffuso del Commercio permetterà a Busto Garolfo, Dairago e Casorezzo anche di accedere ai bandi regionali per lo sviluppo, finalizzati in questi ultimi anni a «consolidare la ripresa delle economie locali nei Distretti del Commercio lombardi, sostenendo sia gli interventi di qualificazione del contesto urbano e del territorio realizzati dagli enti locali, sia gli investimenti diretti delle imprese del territorio, premiando in modo particolare le eccellenze progettuali e i distretti più innovativi con una strategia di sviluppo di lungo periodo».

«Già per arrivare alla costituzione del distretto c’è stato un lavoro intenso da parte della cabina di regia – sottolinea Susanna Biondi, prima cittadina di Busto Garolfo, comune capofila -. Quello che ci aspetta sarà un lavoro di lungo respiro, che andrà costruito passo dopo passo. Puntiamo molto sulla possibilità di accedere ai bandi per ottenere risorse che sostengano il commercio di vicinato e vadano a migliorare la struttura dei paesi».

Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 12 Gennaio 2024
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