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Sport a Rescaldina, scontro tra maggioranza e opposizione

Alle dichiarazioni di Casati ha voluto rispondere Gianluca Crugnola, assessore allo Sport, che con una nota replica alle parole del consigliere comunale facendo un'ampia panoramica sullo sport cittadino di Rescaldina

Nuova illuminazione a led per il centro sportivo di via Melzi a Rescaldina

È scontro politico a Rescaldina sul tema Sport. È stato Ambrogio Casati del gruppo Centrodestra Unito ad accusare  la giunta guidata dal sindaco Gilles André Ielo, tre molte altre critiche al documento unico di programmazione,  di non occuparsi dello sport cittadino: «Se un paese come Rescaldina rimane senza una squadra di calcio che lo rappresenti nemmeno nella più infima serie, gli sforzi o non ci sono o sono vani».

Alle dichiarazioni di Casati ha voluto rispondere Gianluca Crugnola, assessore allo Sport, che con una nota replica alle parole del consigliere comunale facendo un’ampia panoramica sullo sport cittadino di Rescaldina: «Apprendiamo con stupore da articoli di stampa che il Centrodestra Unito, per trovare argomentazioni per “bocciare” il Documento Unico di Programmazione della Giunta Ielo, non sapendo fare proposte alternative, che in quattro anni molto raramente sono approdate sul tavolo della discussione, pensa bene di passare all’attacco. Ma, se da una parte gli attacchi politici rientrano nel gioco delle parti, tirando in ballo situazioni in cui la politica non c’entra proprio nulla (come le richieste di mobilità del comando di Polizia Locale o il sistema delle Carte Identità Elettroniche che dipende dal Ministero), dall’altra non possiamo non replicare quando con una sola frase sul tema sport il Centrodestra riesce ad insultare tutti, ma proprio tutti – commenta Crugnola -. Secondo il Centrodestra Unito, “se un paese come Rescaldina rimane senza una squadra di calcio che lo rappresenti nemmeno nella più infima delle serie, gli sforzi non ci sono o sono vani”. Un’affermazione oltraggiosa, nei confronti delle esistenti società di calcio, da quelle storiche come la AC Rescalda che milita in una serie non certo infima, e la Carcor 1966, che si prende cura del vivaio dei nostri atleti più giovani,  passando per quelle di più recente formazione, come la NOR. Un’affermazione che insulta tutte le altre venti e più associazioni rescaldinesi, declassandole in un sol colpo come se il solo calcio determinasse il valore dello sport di un paese. A Rescaldina ci sono Associazioni di yoga, ciclismo, cinofilia, atletica, podistica, ginnastica artistica, ritmica e dolce, pattinaggio, baseball, autoamatori, ballo, pesca, arti marziali, pallavolo, pallacanestro, eppure secondo loro gli sforzi sullo sport sono vani o non ci sono, perché Rescaldina non avrebbe una squadra di calcio (che invece comunque c’è e non solo una…). Il Centrodestra rimane inoltre ancorato ad una visione antica e svilente dell’attività sportiva, perché nello sport nessuna serie è infima e nessun atleta può essere accusato di militare in una serie infima. Potrebbero parlare di tanti risultati ottenuti in questi anni, come quello del baseball, con i Bulls che militano in diverse serie fino in A2 e che recentemente hanno inviato in USA delle proprie atlete per le finali intercontinentali; oppure come quello delle arti marziali, con il Karate Club che ha ospitato quest’anno per la prima volta in assoluto i Campionati Regionali, il Dragon Dojo Ju Jitsu che ha ospitato uno stage internazionale e che a sua volta ha inviato delle rappresentanze in diversi Stati esteri. Ma potrebbero ricordarsi anche che i risultati si ottengono anche fuori dal campo e non sono i palmares che danno valore a una associazione sportiva, come ha dimostrato ad esempio la società di Karate Team Pantere, che si è rivelata un esempio di inclusione sociale. Senza contare i numerosi esempi di associazioni che militano in serie di diverso grado sia nelle Federazioni che negli Enti di Promozione Sportiva, nessuno dei quali può certo essere chiamato “infimo”, e che hanno riportato peraltro diverse vittorie e podi ottenuti in tornei locali, provinciali e regionali. Affermazioni gravi, dunque, quelle del Centrodestra Unito, a cui rivolgiamo un sereno appello di passare dalle nostre numerose palestre, che abbiamo sempre gestito con cura e attenzione. Vedrebbero delle strutture sulle quali in questi anni sono state fatte numerose opere di manutenzione e di migliorie (a dimostrazione che gli sforzi ci sono stati e che ci sono ancora in questo periodo di grandinate!) e passando di lì, praticamente a tutte le ore del pomeriggio e della sera, potrebbero fermarsi a chiedere ai numerosi volontari che ogni giorno riempiono tutti gli spazi che cosa trovano di bello a Rescaldina, che sul territorio detiene un vero e proprio record di Associazioni sportive attive in proporzione al numero di abitanti. Si accorgerebbero (forse, se mettessero da parte il paraocchi politico) di quali bellissime realtà ci circondano e di cosa è stato davvero fatto per accogliere tutte queste Associazioni, che arricchiscono e rendono il nostro paesello più bello e più ricco di Valori e magari eviterebbero la prossima volta di insultarli tutti in un solo colpo solo per poter trovare un motivo per attaccare una parte politica».

«La veemenza della replica dice che l’interessato ha qualche filo scoperto, che gli abbiamo toccato, un mare di parole per non dire che la gloriosa Rescaldinese non c’è più. Ma non per il calcio, la Rescaldinese ha rappresentato negli anni 60 la grandezza di Rescaldina, sportiva, sociale ed economica, ed ora l’assenza della stessa è una fotografia del paese attuale – ribadisce Casati con una controreplica -. Senza tutte le elucubrazioni mentali dell’assessore addetto che, poverino, si aggrappa agli specchi per mascherare una grave carenza di questa giunta che, tra l’altro lo manda allo sbaraglio; nessuno ha parlato di altri sport e, tantomeno, nessuno ritiene che il calcio sia lo specchio del paese, come già dicevo nell’ articolo. Capisco la veemenza dell’assessore che forse vuole prendere le distanze dai suoi compagni di viaggio, ma i mali di Rescaldina sono sotto gli occhi di tutti e nascondersi dietro alle (meritevoli e tante) associazioni sportive  potrebbe non bastare».

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Pubblicato il 25 Settembre 2023
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