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Bancarelle, giochi, laboratori e musica: a Nerviano torna la “Festa della Rotondina”

Domenica 23 aprile dalle 9 alle 18 bancarelle, dolci, giochi e laboratori a Nerviano per la Festa della Rotondina

Festa della Rotondina a Nerviano

Nerviano torna come ogni anno a fare festa intorno alla Chiesa della Rotondina, il luogo di culto dedicato all’Annunciazione della Beata Vergine Maria che tutti in paese conoscono come “la Rotondina” per la sua forma circolare

L’appuntamento, che quest’anno vede la collaborazione dell’associazione Facciamo Quadrato, è per domenica 23 aprile, quando dalle 9 alle 18 ad aspettare i visitatori ci saranno le bancarelle del mercatino degli hobbisti e dei creativi. Per i più piccoli, poi, ci saranno dolci, giochi e laboratori in via Annunciata: dalle 10 alle 11 i bimbi potranno divertirsi creando fiorellini colorati, mentre dalle 15 alle 16 sarà il turno die pesciolini.

Due i momenti dedicati alle funzioni religiose, con la messa alle 9.15 e il vespero alle 15. Alle 15.30, infine, ci sarà il tradizionale concerto del Corpo musicale cittadino.

LA CHIESA DELLA ROTONDINA

«La decisione di costruire questa chiesa campestre ai margini sud occidentali dell’antico centro di Nerviano, a protezione di una più antica immagine della Beata Vergine della bottega del Bergognone (già attivo nel vicino monastero degli Olivetani), fu suggerita dai due Borromeo, San Carlo prima e Federico poi – spiega il FAI – . Tuttavia fu l’arcivescovo Federico Visconti nel 1681 a concedere il permesso di costruire la nuova chiesa, o l’ampliamento di un più antico oratorio. L’edificio infatti si compone di due vani, uno circolare, destinato ai fedeli, l’altro con classica abside poligonale tardo quattrocentesca, per l’altare. Allo stato attuale della ricerca non si sa se l’edificio fu costruito integralmente alla fine del XVII secolo o se fu costruito in due momenti successivi. Non si sa neppure chi fu l’autore dell’ampliamento, se Giuseppe Maria Quadrio, figlio di Gerolamo Quadrio e fratello di Giovanni Battista, che in quegli stessi anni stava lavorando al vicino monastero di S.Ambrogio della Vittoria di Parabiago, come sostiene la Gatti Perer, o se si tratta di Giuseppe Quadrio, fratello di Giovanni, meno noto architetto appartenente a un ramo minore della numerosa famiglia milanese».

«Pensata come una cappella “aperta” ai quattro venti, come spesso succedeva per le cappelle campestri, nel XIX secolo i tre arconi che si aprivano nell’aula circolare dei fedeli furono chiusi – prosegue il Fondo Ambiente Italiano -. Successivamente a causa dell’espansione edilizia del centro abitato, la Rotondina entrò nel contesto urbano di Nerviano, pertanto l’immagine attuale della chiesa, seppur suggestiva e di rara bellezza, è molto differente rispetto quella che doveva avere sino agli inizi dell’800. Di incredibile bellezza l’aula circolare dei fedeli, con la sua architettura classica, bianca, semplice e geometrica, frutto certamente del disegno di un grande architetto e del lavoro di sapienti maestranze locali, con le due statue di gesso nelle grandi nicchie, le lesene con i capitelli corinzi e le trabeazioni finemente lavorate, oltre al bellissimo affresco della bottega del Bergognone che si trova sulla parete di fondo, dietro l’altare».

Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 21 Aprile 2023
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