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Alzheimer Cafè, se aumenteranno le richieste anche San Vittore Olona aprirà uno spazio

L''Alzheimer Cafè , dopo la pausa estiva. ha ripreso le sue attività nella sede dell’associazione il Quadrifoglio “Centro Anziani” a Cerro Maggiore. Se i numeri di richieste aumenteranno, San Vittore Olona si attiverà per offrire un servizio sul territorio

Alzheimer cafè

San Vittore Olona è pronta ad aprire uno spazio per l’Alzheimer Cafè. qualora aumentassero le richieste. Ma ci vorrà tempo prima di poter attivare il servizio, soprattutto perchè prima di tutto dovranno essere reclutati nuovi volontari. La novità è stata annunciata dall’assessore ai Servizi Sociali Dolores Nuzzo che ha tirato il bilancio delle attività svolte quest’anno dall’Alzheimer Cafè che dopo la pausa estiva ha ripreso le sue attività nella sede dell’associazione il Quadrifoglio “Centro Anziani” a Cerro Maggiore (Clicca qui per consultare il calendario degli appuntamenti).

Durante il primo ciclo di incontri, realizzati nella primavera del 2022 hanno partecipato 6 persone affette da demenza (tre residenti in San Vittore Olona e tre residenti a Cerro Maggiore), 15 famigliari e 6 volontari. Durante gli incontri sono state fatte, con i malati, attività di arteterapia, danzaterapia, musicoterapia e con i famigliari sono stati tenuti incontri con assistente sociale, infermiera, psicoterapeuta e geriatra. Se i numeri aumenteranno il Comune sanvittorese si attiverà per offrire un servizio sul territorio.

«L’obiettivo che ci poniamo è fare in modo che l’Alzheimer Cafè diventi un punto di riferimento importante per i malati di Alzheimer e i loro famigliari presenti sul territorio di San Vittore Olona, Cerro Maggiore e comuni limitrofi – spiega l’assessore -. Pertanto quando i numeri delle persone che accederanno al Cafè aumenterà si procederà con l’apertura di uno spazio a San Vittore Olona. A tal fine è fondamentale reperire alcuni volontari che verranno formati attraverso incontri dedicati. Il ruolo del volontario, in un’atmosfera tranquilla e accogliente, contribuisce a soddisfare i bisogni di appartenenza, accettazione e riconoscimento per i famigliari e le persone affette da demenza. Un adeguato approccio alle persone affette da demenza e alla relazione malato caregiver richiede una formazione continua da parte di tutte le figure che collaborano alla realizzazione dell’Alzheimer Cafè. La promozione della capacità di favorire il benessere della persona affetta dalla Malattia di Alzheimer e contemporaneamente di alleggerire lo stress di chi si occupa del malato è l’obiettivo che ci poniamo di raggiungere».

Gea Somazzi
gea.somazzi@legnanonews.com
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Pubblicato il 23 Novembre 2022
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