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Assestamento di bilancio regionale, bocciato l’ordine del giorno sullo spostamento dell’alveo del Bozzente

La consigliera Elisabetta Strada denuncia la bocciatura dell'ordine del giorno relativo all'alveo del Bozzente imputandola ai dissidi interni alla maggioranza

Generica 2020

Campagna elettorale e liti interne alla maggioranza al timone in Regione Lombardia si ripercuoteranno anche sulle comunità di Gerenzano e Rescaldina. La denuncia arriva da Elisabetta Strada, consigliera regionale e presidente del gruppo consiliare Lombardi Civici Europeisti, che lamenta la bocciatura nella seduta del 27 luglio scorso sull’assestamento di bilancio regionale dell’ordine del giorno sullo spostamento dell’alveo del torrente Bozzente tra Gerenzano e Rescaldina.

Di seguito la nota inviata dalla consigliera Strada

In questi giorni in Consiglio Regionale si è votato il bilancio di assestamento – abbiamo ahimè assistito invece ad una pagina di campagna elettorale e a delle dinamiche di liti interne tra la maggioranza che ricadranno sulla cittadinanza, anche su quelle di Geranzano e Rescaldina.
Infatti, nonostante i mesi di lavoro del Gruppo Lombardi Civici Europeisti e le tante disponibilità favorevoli da parte degli assessorati di riferimento, la Giunta e la Lega hanno deciso di dare una risposta politica e di forza alle opposizioni, ma di fatto anche agli assessori di bandiera differente, prendendo una posizione netta e di chiusura totale, bocciando tutti gli ordini del giorno ed emendamenti presentati dalle opposizioni, senza entrare nel merito dei contenuti e delle questioni, neanche in quelle condivise precedentemente con gli assessorati e gli uffici tecnici.
Una conseguenza la subiranno quindi anche le comunità di Gerenzano e Rescaldina, in quanto all’interno di questo approccio miope e incomprensibile, è entrato anche l’ODG 7509 che ho presentato in merito allo stanziamento di risorse necessarie al progetto di spostamento dell’alveo del torrente Bozzente, estremamente inquinato, sito nelle località di Gerenzano e Rescaldina. Una proposta che prevedeva l’autorizzazione di indirizzare una spesa di 4.800.000 euro, fondi di fatto già stanziati a bilancio, per il progetto di cui sopra, indispensabile per tutelare la risorsa idrica, l’ambiente e la salute dei cittadini dell’area.
L’ordine del giorno invitava anche la Regione ad iniziare a riflettere sull’opera di bonifica dell’area stanziando fondi per uno studio di caratterizzazione delle aree inquinate non censite in prossimità della discarica di Gerenzano.
L’ordine del giorno non è stato risparmiato dalla maggioranza ed è stato respinto, ma per fortuna c’è un ma, dopo il percorso fatto (anche con la DG Ambiente e Clima e DG Territorio e Protezione Civile i cui dirigenti hanno anche partecipato al sopralluogo organizzato dal gruppo LCE) e la disponibilità dell’assessore Foroni, con delega al Territorio e alla Protezione Civile, siamo d’accordo di vederci a settembre per portare avanti la questione, visto la bontà della stessa e la sua disponibilità ed apertura ad accoglierla.
La decisione di oggi è figlia di quella demagogia che sta allontanando sempre di più la politica dalla gente e la gente dalle urne, concretizzata in decine di proposte di spessore bocciate per demagogia politica, ma io continuerò a sostenere le istanze del territorio già da settembre nell’incontro con l’assessore Foroni, auspicando l’attivazione dei fondi necessari al progetto in oggetto.

Elisabetta Strada
Gruppo Lombardi Civici Europeisti

di info@legnanonews.com
Pubblicato il 02 Agosto 2022
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