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L’ambulatorio “Covid-19 bambini e famiglia” sostenuto dalla Fondazione 4 Ospedali e dal Lions Club Parabiago Maggiolini

L'Asst Ovest Milanese, con il sostegno della Fondazione dei quattro Ospedali e del Lions Club Parabiago Giuseppe Maggiolini, continuerà a sostenere il progetto "Covid-19 bambini e famiglia"

sportello "Covid-19 bambini e famiglia"

La pandemia non solo ha stravolto la vita socio economica su scala mondiale, ma ha anche lasciato dietro di sè tutta una serie di disturbi psichici e alimentari accusati soprattutto dai più giovani. Per questo motivo, la Fondazione 4 Ospedali e il Lions Club Parabiago Giuseppe Maggiolini hanno deciso di sostenere il progetto dell’Asst Ovest Milanese con “un intervento psicologico Covid-19 bambini e famiglia” permettendogli di restare operativo per tutto il 2022. E, forse, con uno sforzo in più, sarà presto possibile affiancare ad un psicologa la figura di una dietista.

La novità è stata annunciata oggi (mercoledì 22 giugno), all’Ospedale di Legnano, da tutti i protagonisti dell’iniziativa. Per mantenere attivo questo ambulatorio, seguito dalla dr.ssa Lorena Vergani, responsabile del Servizio di Psicologia Clinica, e dalla dr.ssa Laura Pogliani a capo della Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale di Legnano, è stato elargito un doppio contributo per 12 mila euro in totale. Somma stanziata parimenti dal  Lions Club Parabiago Giuseppe Maggiolini presieduto da Ruggero Bottini e dalla Fondazione guidata da Norberto Albertalli.

Il servizio gratuito vede la messa a disposizione di una psicologa che in futuro sarà affiancata da una dietista proprio per riuscire a delineare un percorso d’uscita dal “labirinto” rappresentato dai disturbi alimentari. Lo sportello (attivo una decina di ore a settimana) dall’inizio della sua attivazione (avvenuta durante la pandemia) a oggi ha visto il passaggio di circa 400 famiglie con figli ed ha intercettato disagi di ogni sorta.

Il bombardamento mediatico, l’isolamento dettato dall’emergenza sanitaria, le tensioni e le ansie alimentate dalla paura di un virus che inizialmente era totalmente sconosciuto. Sono stati tutti fattori che hanno lasciato tracce, alle volte profonde, nella psiche di adulti e bambini che per molti aspetti sono più vulnerabili. Basti pensare che, se prima l’allarme anoressia riguardava per lo più i 17enni, ora interessa pesantemente anche i bimbi di 10 anni. «Spegnere la Tv e la radio e tornare ad interagire all’aria aperta». Un semplice consiglio quello della dr.ssa Vergani, per contenere e prevenire tutta una serie di disturbi e disagi che la pandemia ha enfatizzato soprattutto nei bambini e nei giovani.

Boom di diagnosi per i disturbi alimentari con la pandemia, l’ASST studia nuovi servizi per il 2022

di gea.somazzi@legnanonews.com
Pubblicato il 22 Giugno 2022
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