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Doppio spettacolo a Parabiago: sul palco le comari in vardetta e il percorso intimo di Carla Baffi

La Compagnia dei Barbaridicoli porta in scena a Parabiago l’esilarante improvvisazione delle comari sarde e lo spettacolo autobiografico di Carla Baffi

50 anni biblioteca parabiago

La Compagnia dei Barbaridicoli varca il Tirreno e sbarca a Parabiago. In programma per domenica 14 novembre, all’interno di una tournée teatrale che prevede una tappa anche in Svizzera, due spettacoli in uno: dalle 16.30 nella biblioteca civica in via Brisa apriranno lo spettacolo le protagoniste di “Comare Vardetta & Co”, che «vedrà all’opera la figura tipica e identitaria della comare sarda – spiega il regista della Compagnia Tino Belloni -. La tipica donna anziana e spesso vedova, spiccatamente curiosa e spesso impicciona, assai chiacchierona, spesso petulante, che sa tutto di tutti e, se non lo sa, tutto deve sapere, in modo che non gli manchino gli argomenti per le conversazioni successive. Nel loro tipico e antiquato costume in isciallu, muccadore e vardetta (scialle, fazzoletto e gonna), con le loro spesso strambe storie personali, le chiassose comari si presentano inizialmente in forma mimetica o invisibile, per poi intercettare con sketch, gag e battute a soggetto gli occasionali spettatori, che sollecitati al dialogo vengono progressivamente trasformati in spett-attori, e resi compartecipi e co-protagonisti della performance».

Lo spettacolo con al centro le comari servirà come introduzione a quello successivo, che al contrario del primo mette fine al chiassoso trambusto creato dalle comari e pone lo spettatore di fronte al percorso autobiografico di Carla Baffi, fino a quattro anni fa Enzo Giagoni, 30 anni di onorato servizio nel corpo di Polizia, una figlia di 30 anni, quattro donne importanti nella sua vita e un matrimonio durato 24 anni. Alle spalle un evento tragico e doloroso che lo ha visto tra gli incolpevoli protagonisti dell’alluvione causata dal Ciclone Cleopatra nel 2013, a cui è drammaticamente sopravvissuto ma che gli strappò dalle mani la figlioletta Morgana, di soli 2 anni, insieme alla sua nuova compagna Patrizia, inghiottite maledettamente in un fiume di acqua e fango.

«Carla racconterà agli amici di Parabiago il suo percorso personale, intimo – spiega ancora Tino Belloni -, che lo sta portando a essere ciò che si sentiva da sempre e che per convenzioni sociali e timore ha sempre nascosto: una donna imprigionata in un corpo che non era suo, costretta continuamente a negare e uccidere se stessa, per non dispiacere agli altri, per la paura del loro rifiuto e del loro abbandono».

di info@legnanonews.com
Pubblicato il 10 Novembre 2021
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