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Busto Garolfo, stop agli allagamenti quando piove: lavori per 8,5 milioni di euro in tre anni

Cap Holding, che gestisce la rete idrica e fognaria, ha "varato" un piano di interventi da 8 milioni di euro da realizzare in tre anni per mettere fine agli allagamenti

nubifragio busto garolfo

Un mese fa la bomba d’acqua che ha provocato danni per oltre 170mila euro, l’ultima in ordine di tempo nella serie di eventi metereologici estremi che da decenni fanno finire alcune aree del paese letteralmente sott’acqua. Ora Busto Garolfo vede la proverbiale luce in fondo al tunnel grazie ad un piano di lavori da 8,5 milioni di euro da realizzare nell’arco di tre anni “varato” da Cap Holding, la società che gestisce la rete idrica e fognaria: lavori che andranno ad aggiungersi a quelli effettuati in questi anni, che hanno alleggerito la portata del problema senza però essere risolutivi, mettendo fine una volta per tutte al problema degli allagamenti.

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Il primo intervento previsto è già prossimo all’avvio e contempla la creazione di vasche drenanti e la separazione della rete fognaria da quella dedicata alle acque meteoriche in via Correggio, dove ci sono i parcheggi del centro sportivo: i lavori richiederanno circa quattro mesi di tempo ed avranno un costo di 500mila euro. A questa prima opera, poi, Cap Holding ha previsto di affiancare quattro lotti di interventi. A partire dal raddoppio del collettore nella zona oltre il canale Villoresi, per il quale i lavori inizieranno entro il 2022 e richiederanno un investimento da 2,5 milioni di euro. Poi il Gruppo Cap passerà alle opere necessarie alla separazione delle acque meteoriche in viale dei Tigli, per il quale serviranno fondi per 1,8 milioni di euro: in questo caso il “fischio di inizio” è in calendario per il 2023. Il terzo step riguarderà invece la realizzazione di trincee drenanti in viale dei Tigli e in via Mazzini, per una spesa prevista di 700mila euro, e anche in questo caso i lavori sono in programma per il 2023. Quarto e ultimo lotto è infine quello finalizzato alla realizzazione di un collettore aggiuntivo sempre nella zona oltre il canale Villoresi, per la quale serviranno 3 milioni di euro, con la previsione di inizio dei lavori fissata al 2024.

«È un grande risultato frutto del lavoro di squadra fatto dai nostri uffici – in particolare il responsabile dell’area demanio Giuseppe Sanguedolce e la responsabile del procedimento Giuliana Pinciroli – e dai tecnici del gruppo Cap Holding nonché della forte volontà politica della nostra amministrazione di risolvere una problematica vecchia di decenni e molto complessa – sottolinea l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Rigiroli -. La rete fognaria da noi ereditata ha dei limiti che, anche a causa dei cambiamenti climatici in atto, durante i fenomeni temporaleschi intensi vengono ormai troppo frequentemente messi a nudo. Servivano uno studio accurato e investimenti importanti ed ora ci siamo: 8.5 milioni di investimenti in brevissimo tempo, che si aggiungono ad altri importanti interventi già eseguiti, sono il segnale della giusta considerazione che il gestore della rete fognaria Cap Holding e il presidente Alessandro Russo hanno del nostro territorio e della serietà con la quale si sta affrontando e tentando di dare una soluzione a questo problema».

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 21 Ottobre 2021
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