Quantcast

Quarto binario, il comitato del “no” non viene ascoltato e “bombarda” di mail i media di tutta Italia

L'iniziativa del "bombardamento" di mail è indirizzate a giornali, radio e trasmissioni televisive, per arrivare così anche alle testate nazionali e non solo a quelle locali che hanno sempre dato attenzione al problema

Viaggio tra gli espropriati per la realizzazione del 4°binario Rho-Vanzago

Non è stata presa in considerazione la richiesta al nuovo governo avanzata dal Comitato Rho-Parabiago di eliminare il progetto di progetto di potenziamento Rho-Parabiago dal Recovery Plan, richiesta – scrivono i contestatori dell’opera – «ancora una volta bloccata dalla burocrazia e dall’indifferenza».

«Telefoniamo ogni settimana al Ministero delle Infrastrutture, ma non siamo ancora riusciti ad avere non solo una risposta, ma nemmeno un nome di riferimento. Tutto è ancora bloccato alla segreteria – denuncia il comitato –  perchè, ci dicono, essendo cambiato il Governo la pratica che avevano aperto dopo le nostre segnalazioni dell’anno scorso deve essere riassegnata; ovvero, dopo un anno e mezzo si riparte da capo. Non c’è modo di parlare direttamente con qualche funzionario vicino al Ministro. Ci dicono di avere pazienza… Pazienza?!?! Stiamo aspettando una risposta da anni, in cui comunque il progetto è andato avanti senza che nessuno dal Ministero si sia mai degnato di risponderci, nonostante le nostre innumerevoli lettere di denuncia».

Da Vanzago a Parabiago, viaggio tra gli espropriati del quarto binario

Ora, però, il comitato spiega di averla finita questa e purtroppo anche il tempo, «visto che resta solo un mese prima che il Recovery Plan venga approvato». «Non possiamo accettare che questo progetto venga addirittura proposto all’Europa come opera fondamentale per lo sviluppo dell’Italia come se niente fosse, senza che nessuno al Governo o in Parlamento alzi un dito per segnalare le gravissime criticità tecniche e le devastanti conseguenze ambientali».

Ecco allora l’iniziativa del “bombardamento” di mail, questa volta indirizzate a giornali, radio e trasmissioni televisive, per arrivare così anche alle testate nazionali e non solo a quelle locali che hanno sempre dato attenzione al problema: «L’idea – spiega il comitato – è che 100, 200, 500 persone mandino uno stesso messaggio ripetutamente, in modo che venga notato tra le migliaia di mail che arrivano nelle redazioni e che attiri l’attenzione dei giornalisti. Sappiamo che la scorsa volta molte persone si sono impegnate e speriamo che anche questa volta tanti vogliano darci una mano».

Il testo del messaggio è il seguente:

Oggetto della mail: PROGETTO ANNULLATO DALLA MAGISTRATURA MA INSERITO NEL RECOVERY PLAN

Spett. Redazione,

Vi segnalo che nel Recovery Plan è stato inserito il progetto di un’infrastruttura ferroviaria già annullato dalla magistratura, che comporta altissimi costi ambientali, sociali ed economici e che aumenta il rischio di gravi incidenti in caso di deragliamento dei treni.
Il progetto ha seguito un iter tortuoso (e per nulla trasparente) dal 2009 ed è stato più volte bocciato.
Ora, dopo più di dieci anni, viene nuovamente riproposto, senza risolvere le gravi criticità che sono intrinseche nella localizzazione dell’opera. Ritengo molto grave che si voglia approfittare dei fondi Next Generation EU per finanziare un progetto che non risponde minimamente ai criteri di innovazione e sostenibilità che vengono richiesti dalla Commissione Europea e dichiarati (a parole) dall’Italia.

Allego la lettera, purtroppo finora inascoltata, inviata al Governo dal comitato che da anni si oppone al progetto, per chiederne la cancellazione dal Recovery Plan. Vi sarei grato se voleste portare la questione all’attenzione dell’opinione pubblica, perchè non passi sotto silenzio.
Il Comitato Rho-Parabiago è a disposizione per fornire maggiori informazioni e documentazione per approfondire la tematica (potete contattare i referenti via mail a comitatorhoparabiago@gmail.com o tel. 333 2008954).
Vi ringrazio per l’ascolto.

 

di valeria.arini@legnanonews.com
Pubblicato il 22 Marzo 2021
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore