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Bandiere a mezz’asta e un minuto di silenzio, il Legnanese ricorda le vittime del Covid

Anche nel Legnanese oggi le bandiere negli edifici pubblici sono a mezz'asta e alle 11 i sindaci hanno osservato un minuto di silenzio

Bandiere a mezz'asta e minuto di silenzio nel Legnanese per le vittime del Covid

Era la notte del 18 marzo 2020, i camion dell’esercito sfilavano per le strade di una Bergamo deserta e immersa nel silenzio carichi di bare, quelle bare simbolo della violenza con cui la prima ondata della pandemia si è abbattuta sulla Bergamasca. È un’immagine che in qualche modo ha segnato un’epoca, un’istantanea che tutti porteremo indelebilmente negli occhi.

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Bandiere a mezz'asta e minuto di silenzio nel Legnanese per le vittime del Covid 4 di 12

Proprio per ricordare gli oltre 100mila cittadini che non sono riusciti a sconfiggere il Covid, da oggi il 18 marzo è ufficialmente la Giornata nazionale in memoria di tutte le vittime dell’epidemia da coronavirus, istituita da una legge approvata ieri dal Parlamento e promulgata questa mattina dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Anche nel Legnanese, come disposto dalla Presidenza del Consiglio, oggi le bandiere negli edifici pubblici sono a mezz’asta e in concomitanza con l’arrivo a Bergamo del premier Mario Draghi alle 11 i sindaci hanno osservato un minuto di silenzio al cospetto delle bandiere. Stasera, inoltre, i belvedere di Palazzo Lombardia e Palazzo Pirelli saranno illuminati con il tricolore. Il Presidente del Consiglio ha deposto una corona di fiori davanti alla stele alle vittime al cimitero monumentale, dove è incisa la poesia di Ernesto Oliviero “Tu ci sei”.

Tu ci sei.
Sono convinto che tu ci sei
accanto alle persone che muoiono sole,
sole, con a volte incollato sul vetro della rianimazione
il disegno di un nipote,
un cuore, un bacetto, un saluto.
Tu ci sei, vicino a ognuno di loro,
tu ci sei, dalla loro parte mentre lottano,
tu ci sei e raccogli l’ultimo respiro, l
a resa d’amore a te.

Tu ci sei, muori con loro per portarli lassù
dove con loro sarai in eterno, per sempre.

Tu ci sei, amico di ogni amico che muore
a Bergamo, in Lombardia, in ogni parte
del nostro tormentato Paese.

Tu ci sei e sei tu che li consoli,
che li abbracci, che tieni loro la mano,
che trasformi in fiducia serena la loro paura.

Tu ci sei, perché non abbandoni nessuno,
tu che sei stato abbandonato da tutti.

Tu ci sei, perché la tua paura,
la tua sofferenza, l’ingiustizia della tua morte,
ha pagato per ciascuno di noi.

Tu ci sei e sei il respiro
di quanti in questi giorni
non hanno più respiro.

Tu ci sei, sei lì, per farli respirare
per sempre.

Sembra una speranza,
ma è di più di una speranza:
è la certezza del tuo amore
senza limiti.

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 18 Marzo 2021
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