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I Lions Club Lion lavorano nonostante il Covid

I soci del Lions Club Parabiago Giuseppe Maggiolini e del Club Satellite 4X4 non si fanno intimidire per non correre il rischio di smarrirsi o di promuovere di grado il nostro peggior nemico: la paura

legnano generica

Riceviamo e pubblichiamo:
Il cuore dei Lions batte per il servizio umanitario. Dal 1917 il nostro intento di portare la salute e la speranza all’umanità è rimasto inalterato e dimostrato con gli interventi per la vista, la raccolta degli occhiali usati, la consegna di cani guida per i non vedenti, l’annuale Poster per la Pace, la lotta contro il morbillo, la campagna Sight First, la fondazione di Università per Adulti e della Terza Età, l’aiuto ai bambini in difficoltà ed altro ancora.

Oggi, la nostra lunga missione ha un volto nuovo ed entusiasmante in quanto il Service è un approccio per vivere bene dedicandosi al volontariato nonchè portando dei grandi cambiamenti concreti e visibili alle comunità.

Una cosa che abbiamo certamente imparato nel corso degli ultimi 100 anni è che, mettendoci al servizio dell’umanità, siamo cresciuti.

Non abbiamo mai considerato di smettere ed ora che il Covid mette a dura prova ogni attività e moltiplica i bisogni della collettività ecco che i Soci del Lions Club Parabiago Giuseppe Maggiolini e del Club Satellite 4X4 non si fanno intimidire per non correre il rischio di smarrirsi o di promuovere di grado il nostro peggior nemico: la paura; perché ogni prova è tassello di quell’esperienza terrena che ci è stata donata e che ci vede sempre e comunque privilegiati protagonisti.

Certo è che in questo momento storico di emergenza sanitaria è difficile, se non impossibile, pensare a grandi incontri per la raccolta fondi, ma nulla impedisce, in diverse occasioni, di rimboccarsi ugualmente le maniche ed offrire quanto i Soci in proprio e con l’aiuto di parenti ed amici riescono a raccogliere; in questo caso particolare per rendere “caldo” il Natale dei bambini che sono costretti a vivere in carcere con le loro mamme, in un carcere particolare che fa di tutto per non sembrare tale.

Nel cuore di Milano tra belle case e giardini rigogliosi c’è un vecchio palazzo: è l’Istituto di Custodia Attenuata per Detenute Madri (ICAM), destinato a valorizzare il rapporto tra detenute madri e figli minori; Istituto unico in Italia: mentre gli altri (a Venezia e Torino) si trovano all’interno dei rispettivi penitenziari, la struttura milanese lanciata in via sperimentale nel 2006 è posta ben lontano da San Vittore, da cui comunque dipende.

Non ci sono celle, solo stanze colorate. Gli agenti non indossano divise, vestono in borghese. Passeggiando nel piccolo cortile interno, poi, vi potrà capitare di inciampare in un triciclo o in qualche altro giocattolo da giardino. Ma basta alzare lo sguardo per imbattersi nelle sbarre alle finestre, nelle porte blindate e nelle telecamere che sorvegliano l’alto muro di recinzione

Le ospiti dell’ICAM provengono da situazioni complesse e di grande disagio economico… Gli altri ospiti dell’ICAM sono i bambini di età compresa tra gli 0 e i 6 anni. La loro quotidianità all’interno dell’istituto è scandita da attività ricreative ed educative. I bambini si recano all’esterno per andare a giocare ai giardinetti e per frequentare l’asilo, accompagnati dagli educatori.

L’Istituto è di certo considerato un fiore all’occhiello dell’amministrazione penitenziaria italiana, ma quando si chiude l’ultimo cancello alle spalle si percepisce come dietro alle trasparenze ed ai colori si celino realtà di profonda sofferenza e l’infanzia perda un pezzo di libertà.

Proprio per cercare di superare ed attenuare questa situazione tutti i Soci del Lions Club Parabiago Giuseppe Maggiolini si sono dati da fare per raccogliere giochi, vestiti e quant’altro potrebbe essere utile per i piccoli così da realizzare addirittura con i pacchi un grande albero di Natale coloratissimo ed alto più di due metri: la consegna è dovuta avvenire in due tornate.

Su suggerimento poi delle educatrici, i Soci si sono anche impegnati per la realizzazione di due album fotografici mamma/figlio il tutto sotto la supervisione della Dottoressa Marianna Grimaldi, Coordinatrice dell’Istituto, che in prima persona si è resa disponibile a fare da tramite per la consegna.

Lions Club Parabiago Giuseppe Maggiolini

di info@legnanonews.com
Pubblicato il 26 Novembre 2020
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