Cerro Maggiore, opposizioni: “Sì ad un comitato per Cantalupo, ma dalla giunta troppi silenzi”

Opposizioni a favore della proposta dell'ex capogruppo del centrodestra Franco Alberti di un comitato per Cantalupo. Critiche per i "silenzi" di sindaco e giunta

cantalupo

Un comitato dedicato alla frazione di Cantalupo. È questa la proposta di Franco Alberti, ex capogruppo del Centrodestra Unito in consiglio comunale a Cerro Maggiore che ad inizio giugno ha deciso di lasciare la maggioranza e continuare la sua attività di consigliere comunale dai banchi dell’opposizione.

«Cantalupo ha 3mila abitanti – spiega Alberti -, è un territorio che sta crescendo molto bene e ha una comunità interessante, con molte associazioni. Quello che manca è un’organizzazione, come appunto un comitato, che possa rappresentarla e fare da interlocutore con l’amministrazione, consentendo di portare l’attenzione sui problemi della frazione. Già in passato, da consigliere di opposizione, avevo presentato una mozione in questo senso, anche perché Cantalupo è stata spesso dimenticata dalle diverse amministrazioni e invece ritengo sia giusto che i suoi cittadini partecipino alla vita politica».

Il progetto dell’ex capogruppo di maggioranza di un comitato per Cantalupo ancora non è stato presentato formalmente nelle sedi istituzionali, ma ha già incassato il sì di alcuni colleghi di opposizione, ovvero Piera Landoni e Roberta Cè di Bene Comune e Antonio Lazzati e Calogero Mantellina di Insieme per Antonio Lazzati, e delle liste Progetto Comune e Grande Nord. «Crediamo possa essere utile ad incrementare il dialogo tra cittadini ed istituzioni, favorendone la collaborazione – spiegano le opposizioni -. Abbiamo appreso poi che ad Alberti, con l’uscita dalla maggioranza, è stata tolta la delega alla frazione, prontamente attribuita alla consigliera Casali. Ci sarebbe piaciuto, durante l’ultimo consiglio comunale, sentire dalla sua voce le idee e le proposte che intende attuare per Cantalupo. Speriamo di poterle conoscere a breve almeno. Avremmo inoltre ritenuto opportuna, a seguito di una defezione politicamente pesante come quella di Franco Alberti – che, ricordiamolo, nell’immaginario collettivo rappresenta Forza Italia nella nostra comunità – una posizione chiara del sindaco, che invece non c’è stata».

La frazione e le dimissioni di Alberti non sono l’unico punto su cui le opposizioni hanno tacciato la giunta Berra di poca trasparenza. «Non vi è stato nessun confronto, né chiarimento, sulla nuova vicenda che vede Simec pretendere milioni di euro di risarcimento. Tanto quanto nulla è stato riferito sull’immobile di Via Dante che, a detta del sindaco, solo pochi mesi orsono, era pericolante e doveva essere sgomberato. Così come tutto tace sulla questione piscina, in merito alla quale, a seguito di azioni legali mosse dal Comune, nulla è cambiato».

«Insomma, sembra proprio che la trasparenza e la comunicazione seria e approfondita – non la propaganda – (così è stato per tragedia Covid sulla quale ancora aspettiamo risposte chiare dal sindaco), siano considerate superflue da parte di questa amministrazione, la quale, coerentemente con quanto finora fatto, continua a navigare a vista. Nulla di nuovo sotto il sole, se non l’assenza di una giunta che continua a dimostrare di essere incapace di amministrare la nostra comunità».

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 07 Luglio 2020
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