Busto Garolfo, il lockdown dei cittadini nelle “Opere in Quarantena”

"Opere in Quarantena" è un'iniziativa nata con l'intento di raccogliere le creazioni artistiche realizzate dai bustesi durante il lockdown

comune busto garolfo

Disegni, dipinti, sculture, bricolage, addirittura opere in vetro e murales: sono tante le valvole di sfogo che gli Italiani hanno scelto per affrontare le lunghe giornate da trascorrere in casa durante il lockdown imposto per fermare la corsa del coronavirus. Busto Garolfo alla creatività dei suoi cittadini ha scelto di dare una cornice con “Opere in Quarantena”, iniziativa nata da un’idea della consigliera comunale Anna Lategola e poi sviluppata insieme all’assessorato alla cultura di Palazzo Molteni, finalizzata a raccogliere le creazioni artistiche realizzate dai bustesi durante la quarantena.

«L’idea è nata una domenica pomeriggio, durante il periodo della quarantena – spiega Anna Lategola, consigliera comunale che ha dato l’input al progetto poi sviluppato in collaborazione con l’assessorato alla cultura di Patrizia Campetti -: mi annoiavo e ho iniziato a scrivere una poesia incentrata sulla situazione. Mi sono poi chiesta come stessero reagendo le persone a livello emotivo rispetto all’emergenza sanitaria che stavamo vivendo e ho pensato che magari qualcun altro aveva dato sbocco alle sensazioni vissute in un momento così particolare attraverso l’arte. Così ho proposto un progetto che è poi effettivamente partito: “Opere in Quarantena”».

L’iniziativa ormai è alle battute finali, ma la risposta della cittadinanza, soprattutto prima dell’inizio della “fase 2”, non è mancata: alla mail ad hoc creata per raccogliere le opere realizzate durante la quarantena, infatti, sono state recapitate una cinquantina di creazioni, tra cui quelle dell’Università del Tempo Libero che deciso di partecipare all’iniziativa come gruppo. Le opere, divise in sezioni (bambini e ragazzi; dipinti, murales e graffiti; foto; scienza e natura; scritti; scultura e bricolage; video), sono state pubblicate su una pagina Facebook appositamente creata e Palazzo Molteni sta pensando di realizzare un video che le raccolga tutte e magari anche una mostra dove i partecipanti possano presentarle dal vivo, ovviamente quando la situazione sanitaria lo permetterà.

«Quello che ci è piaciuto molto – sottolinea Anna Lategola – è stato vedere la risposta dei cittadini, che hanno ringraziato per averli supportati con questa iniziativa ed essergli stati vicini. Il target che ha aderito all’iniziativa è stato ampio: abbiamo avuto partecipanti di tutte le età tra i 30 e i 65 anni anche se è un po’ mancata la fascia dei più giovani. Alcuni hanno partecipato anche più volte, mandando opere diverse. Per il futuro potrebbe essere interessante pensare di mantenere un canale simile aperto con la cittadinanza: c’è sempre qualcuno che magari ha voglia o necessità di esprimersi e potrebbe apprezzare.

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 03 Giugno 2020
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