Siamo decisi o indecisi? Come facilitare le nostre scelte

Il dottor Fisichella, psicologo e psicoterapeuta, ci consiglia come muoverci al meglio di fronte a una decisione

Prendere decisioni o fare delle scelte è pressoché un attività umana dalla quale nessuno di noi può sottrarsi. Talvolta però ci rendiamo conto di quanto non sia facile arrivare ad essere convinti di effettuare una scelta e come anzi sia difficile e faticoso.

Vediamo quali sono le principali paure che condizionano il processo decisionale :

  • La paura di sbagliare: è certamente quella che ci riguarda in modo frequente e ha a che fare con il pensiero di non accettare di sbagliare e commettere un errore;
  • La paura del giudizio: anche questa è pressoché onnipresente, ha a che fare con domande del tipo.. cosa penseranno poi gli altri?;
  • La paura di non essere all’altezza è una delle forme più frequenti di timore di fronte scelte importanti ed ha che fare con la nostra autostima cioè la misura di quanto pensiamo di valere e sostenere il peso delle decisioni prese e dei loro effetti.

Preso atto delle difficoltà intrinseche al processo decisionale come nella pratica possiamo aiutarci ed
alleggerire le nostre scelte? Una prima considerazione è certamente quella di accettare che la scelta o la decisione perfetta non esiste al 100%. Se accetto questo pensiero certamente avrò meno frustrazioni se le cose non vanno esattamente come avrei voluto e apprezzerò invece la parte positiva e gratificante della mia scelta. La seconda considerazione è quella di informarsi e parlare con persone che hanno avuto un esperienza simile alla decisione che vorremmo prendere, in tal modo accresciamo le nostre conoscenze e quindi ci avviciniamo ad una visione più realistica ed oggettiva dei pro e contro. La terza considerazione è per certi versi opposta alla precedente: a volte siamo troppo condizionati dagli altri e cosi si finisce per allontanarsi da ciò che invece è più vicino al nostro desiderio e alle nostre emozioni.

Ecco che allora potrebbe essere utile domandarsi: cosa sceglierei se nessuno si intromettesse? Una strategia affascinante introdotta da Paul Watzlawick e Giorgio Nardone, pionieri del coaching strategico è “La tecnica del come peggiorare”, basata su domande paradossali e stratagemmi. In tal senso di fronte ad una scelta 2 domande potenti sono: «Se volessi far peggiorare ulteriormente la situazione invece di migliorarla, come potrei fare?», «Quali sono tutte la strategie e i metodi che, se adottati, porterebbero a un sicuro fallimento del mio progetto?» Come si intuisce , la logica delle due domande è esattamente la stessa, quella che viene “ suggerita ed espressa nello stratagemma: «Se vuoi drizzare una cosa, impara prima tutti i modi per torcerla di più».

Infine un ultima “strategia” leggera ma efficace: di fronte ad una scelta da fare si prova a dare un voto da 1 a 10 alle varie opzioni, ma non si può mettere 7. In tal modo avremo una più evidente e netta divisione tra ciò che rientra nella votazione da 1 a 6 e ciò che invece avrà un punteggio di 8, 9 e 10 con la conclusione è che più chiaro ciò che sarà soddisfacente e positivo per la nostra scelta.

Dott. Francesco Fisichella
Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo – Legnano

fisichellafranco@libero.it
www.francescofisichella.com

di info@legnanonews.com
Pubblicato il 01 Gennaio 2020
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