Cacucci: “Basita dal consiglio comunale di Legnano. Per Fratelli D’Italia la politica è servizio”
Cacucci commenta quanto accaduto durante le sedute consiliari del 7 e 8 aprile, sottolineando la propria sorpresa per il clima emerso in aula
A margine del dibattito politico che ha caratterizzato gli ultimi giorni a Legnano la consigliera regionale di Fratelli D’Italia, Maira Cacucci, già assessore alla sicurezza nella Città del Carroccio, interviene con una dichiarazione che richiama ai toni e alle modalità del confronto istituzionale.
“Mai visto un consiglio comunale così”
Cacucci commenta quanto accaduto durante le sedute consiliari del 7 e 8 aprile, sottolineando la propria sorpresa per il clima emerso in aula. «In oltre vent’anni di politica non ho mai assistito un consiglio comunale come quello di ieri sera – afferma –. Sono rimasta basita». La consigliera regionale ribadisce quindi la posizione del suo partito: «Fratelli d’Italia ha un concetto diverso della politica, che è quello di mettersi al servizio della cittadinanza e di fare politica con i toni pacati che ci contraddistinguono».
L’intervento si inserisce nel contesto di un consiglio comunale segnato da tensioni, con la maggioranza che ha lasciato l’aula anche per protestare contro gli attacchi rivolti ai dipendenti comunali da parte di alcuni esponenti dell’opposizione e in particolare di Lega e Lista Toia.
Gli equilibri nel centrodestra
La consigliera regionale, che sostiene la candidatura di Mario Almici, interviene anche in una fase delicata per gli equilibri interni all’opposizione di centrodestra in consiglio comunale: i tre partiti principali, FDI, FI e Lega, si dichiarano uniti, ma nel dibattito politico locale emergono segnali di distanza con la lista Toia che al momento non ha ancora preso una posizione ufficiale in vista delle elezioni. Il mancato appoggio ad Almici fa però pensare a una candidatura in solitaria che, in tal caso, richiederebbe la fuoriuscita di Carolina Toia dalla Lega, di cui è attualmente capogruppo.
I giochi, fino a quando non si chiuderanno i termini per presentare le liste, restano aperti. E all’orizzonte c’è anche un altro consiglio comunale in cui il sindaco Lorenzo Radice risponderà alle interrogazioni rimaste in sospeso, «a patto che si ripristini almeno un minimo di educazione e di rispetto». Come tutti ci auguriamo.
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