Accanto alle famiglie e ai figli che fanno coming out, Agedo in prima fila dal 1993
In vista della giornata internazionale contro l’omofobia Agedo rilancia su Radio Materia il proprio impegno sul territorio con iniziative culturali e momenti di dialogo aperti alla cittadinanza
Nel podcast “Soci All Time” di Radio Materia, realizzato in collaborazione con CSV Insubria, si è parlato di inclusione e supporto alle famiglie con Agedo, l’associazione che da oltre trent’anni affianca genitori, parenti e amici di persone LGBTQ+. Ospite della puntata Italo Carloni, presidente della sezione locale, che ha raccontato il lavoro quotidiano dell’organizzazione e il valore del dialogo nei momenti più delicati come il coming out.
Il ruolo di Agedo accanto alle famiglie
Agedo nasce nel 1992 con una missione chiara: promuovere i diritti delle persone LGBTQ+ e combattere pregiudizi e discriminazioni. Un impegno che si traduce soprattutto nel sostegno diretto alle famiglie.
«Quando un figlio fa coming out, per molti genitori è come essere travolti» – Italo Carloni, presidente Agedo – «noi cerchiamo di dare ossigeno, di far capire che non sono soli».
L’associazione offre spazi sicuri, momenti di confronto e supporto emotivo per aiutare madri, padri e familiari ad affrontare dubbi, paure e spesso anche isolamento sociale.
Il coming out come atto di verità
Uno dei temi centrali dell’intervista è proprio il significato del coming out. Non una semplice comunicazione, ma un passaggio profondo che riguarda identità, libertà e relazioni.
Carloni lo definisce una «dichiarazione d’amore», un gesto che permette di costruire rapporti più autentici all’interno della famiglia.
«È un regalo enorme» – Italo Carloni – «perché permette di togliere le maschere e vivere una relazione vera, basata sulla felicità reciproca».
Un percorso che può essere difficile, soprattutto per i più giovani, spesso spaventati dalla reazione dei genitori e dal giudizio sociale.
Cultura e inclusione contro l’odio
Durante la trasmissione si è parlato anche del contesto culturale. Un passaggio storico fondamentale è stato ricordato: il 17 maggio 1990, quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha eliminato l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali.
Da allora, il lavoro di associazioni come Agedo è diventato ancora più centrale nel promuovere una cultura dell’inclusione e nel contrastare l’odio.
Il tema della violenza adolescenziale e della difficoltà di dialogo tra generazioni è stato affrontato come uno dei nodi più complessi del presente.
Le iniziative sul territorio
Agedo è attiva anche a livello locale con incontri, eventi e collaborazioni con le amministrazioni. In particolare, in vista del 17 maggio – Giornata internazionale contro l’omo-bi-transfobia – vengono organizzate iniziative di sensibilizzazione aperte alla cittadinanza.
L’obiettivo è costruire ponti e creare occasioni di confronto, anche tra posizioni diverse, per favorire una società più consapevole.
«Serve parlare, incontrarsi e conoscersi» – Italo Carloni – «solo così si superano davvero i pregiudizi».
Un invito al dialogo
Il messaggio che emerge dall’intervista è chiaro: il cambiamento passa dal dialogo e dalla capacità di ascolto.
Agedo continua a lavorare perché ogni persona possa vivere liberamente la propria identità e ogni famiglia possa affrontare questo percorso con strumenti, supporto e serenità.










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