SDA, esplode la protesta: sciopero nazionale e blocco degli straordinari il 2 aprile
La Slc Cgil proclama l'astensione dal lavoro: "Pazienza finita". Sotto accusa le buste paga "incomprensibili", il mancato riconoscimento dei permessi e i problemi informatici dopo l'integrazione con Poste
Si preannuncia un giovedì nero per le spedizioni. La segreteria nazionale della Slc Cgil ha proclamato uno sciopero nazionale di tutto il personale SDA per il prossimo 2 aprile 2026, accompagnato dal blocco immediato delle prestazioni straordinarie. (immagine di repertorio)
Al centro della disputa ci sono gli effetti dell’accordo di armonizzazione dello scorso novembre (non firmato dalla sigla di categoria della Cgil), che secondo il sindacato avrebbe prodotto criticità ben peggiori di quelle paventate, trasformando i lavoratori del corriere espresso in “dipendenti di serie B”.
Il nodo delle buste paga e il caos tecnico
La denuncia del sindacato è netta: da mesi i cedolini risultano “incomprensibili”, con trattenute ingiustificate che hanno colpito duramente i salari. Il problema sarebbe di natura tecnica ma con ricadute sociali pesanti: i sistemi informatici di Poste Italiane non dialogherebbero correttamente con quelli precedentemente in uso a SDA.
Questo blackout digitale sta generando, oltre agli errori economici, enormi difficoltà nella gestione di ferie, permessi e tutele previste dalla Legge 104, minando la conciliazione tra vita e lavoro dei dipendenti.
Le rivendicazioni: “Troppi impegni disattesi”
La Slc Cgil contesta all’azienda un atteggiamento dilatorio, accusandola di aver dato priorità a temi come la videosorveglianza anziché al confronto salariale. Tra i punti caldi della vertenza:
Perdite economiche: il nuovo assetto avrebbe tagliato voci relative a straordinari, maneggio denaro e buoni pasto.
Permessi arretrati: negato il riconoscimento dei permessi retribuiti aggiuntivi per i lavoratori assunti prima del luglio 2003.
Part-time: l’azienda sarebbe venuta meno all’impegno di lasciar scegliere ai lavoratori la percentuale di riduzione oraria.
Premi di Risultato: il PDR è scaduto a dicembre e il tavolo per il rinnovo non è ancora stato calendarizzato seriamente.
“Cambiare passo”
“L’azienda deve cambiare registro e fissare un calendario serrato di incontri”, si legge nella nota sindacale diffusa il 30 marzo. La protesta del 2 aprile punta a forzare la mano su temi rimasti in sospeso, dagli inquadramenti professionali alla gestione degli appalti, fino alle politiche attive del lavoro.
L’astensione riguarderà l’intero turno di lavoro. Si prevedono possibili ritardi e disagi nella consegna dei pacchi su tutto il territorio nazionale, inclusi i nodi logistici della provincia di Varese, storicamente strategici per il network del corriere.






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.