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Legnano è sostenibile all’84%: ecco dove può migliorare. Il report è online

Presentato il primo Rapporto di sostenibilità del Comune di Legnano. Mancano però i dati su traffico e inquinamento

Generico 30 Mar 2026

La sostenibilità come obiettivo, ma anche come metodo di lavoro. È stato presentato questa mattina, lunedì 31 marzo, il primo rapporto di sostenibilità  documento volontario che monitora le performance ambientali, sociali, economiche e istituzionali dell’ente sulla base degli obiettivi dell’Agenda 2030.

«Un lavoro importante che non ha niente a che fare con uno spot», ha spiegato il sindaco Lorenzo Radice, «ma con un percorso di raccolta dati, autovalutazione ed eterovalutazione che ci permette di capire come stiamo andando e dove possiamo migliorare». Un lavoro costruito nel tempo, dall’adesione nel 2024 alla Rete dei Comuni sostenibili fino alla raccolta dei primi dati, che oggi diventa anche «un’eredità per chi amministrerà la città nei prossimi anni».

Il rapporto

A illustrare i risultati è stato Maurizio Gazzarri, direttore tecnico della Rete dei Comuni sostenibili, che ha definito Legnano «in una posizione veramente di eccellenza». Il dato più significativo riguarda gli indicatori quantitativi sulle materie di competenza comunale: la percentuale di positività è passata dal 76% del 2024 al 96,4% del 2025.

Un miglioramento netto che, come è stato sottolineato, non serve a fare classifiche ma a misurare il percorso nel tempo. Accanto a questo dato, gli indicatori sovracomunali raggiungono l’83% di positività, mentre quelli di contesto si attestano attorno al 65%. Complessivamente, considerando tutte le dimensioni, la positività degli indicatori quantitativi arriva all’84,3%. In crescita anche gli indicatori qualitativi: su 25 monitorati, 19 risultano positivi, pari al 76%, in aumento rispetto al 62% del 2024.

Dove Legnano è sostenibile

Tra gli elementi che hanno contribuito ai risultati positivi ci sono il Piano per la transizione digitale, la pubblicazione del nuovo sito istituzionale e l’informatizzazione di numerosi servizi. Positivo anche il dato sui pagamenti: il Comune salda le fatture con dieci giorni di anticipo rispetto alla scadenza, con ricadute favorevoli anche per le imprese del territorio.
Sul fronte della pianificazione e della sostenibilità urbana, pesano l’aggiornamento del piano di zonizzazione acustica, l’inserimento nel Pgt dell’obiettivo di consumo di suolo zero e la presenza di strumenti di partecipazione come l’organismo giovanile.

Tra gli indicatori citati nel rapporto figurano inoltre l’aumento della raccolta differenziata, arrivata al 76,92%, la riduzione dei rifiuti pro capite, la riqualificazione energetica degli edifici comunali e l’incremento netto di 3.414 alberi tra il 2019 e il 2024. In crescita anche la copertura dei servizi per l’infanzia e gli interventi sulla mobilità sostenibile, come l’estensione delle piste ciclabili e la conversione dell’illuminazione pubblica a led.

Accanto agli 80 indicatori standard definiti a livello nazionale e misurati da enti terzi come ASviS e l’università di Sant’Anna, il Comune di Legnano ha scelto di aggiungerne altri 16, costruiti con tecnici e dirigenti comunali per fotografare meglio le specificità del territorio. Fra questi, gli indicatori sugli alloggi comunali, che evidenziano ad esempio il recupero di abitazioni rimaste inutilizzate per anni.

Dove Legnano può migliorare

«Il senso di questo Rapporto è analizzare i dati per fare sempre meglio», ha sottolineato l’assessore alla sostenibilità Luca Benetti. «Non dobbiamo concentrarci solo sui risultati positivi, ma su quello che ancora non funziona». Tra le criticità evidenziate ci sono la diffusione del gioco d’azzardo, un dato a cui prestare grande attenzione, il consumo di suolo che dal 2014 al 2024 ha visto il consumo di 1,4 ettari di terreno (con il nuovo Pgt ora si punta al consumo di suolo zero), il mancato avvio del bilancio di genere e gli interventi ancora limitati sulla lotta agli sprechi alimentari nelle scuole. Nel rapporto di osserva anche l’assenza di mezzi di mobilità ad emissioni zero adottati dal comune, «un dato rilevante e su cui è necessario intervenire».

I dati mancanti: traffico e qualità dell’aria

Non rientra nel Rapporto un indicatore importante come quello del traffico e, più in generale, della qualità dell’aria. Il motivo è tecnico: in città non sono presenti centraline di rilevazione Arpa e senza dati certificati non è possibile inserire questo parametro nel documento. Potranno invece essere analizzati i dati raccolti di recente dalle centraline mobili di Arpa. Quando l’amministrazione avrà a disposizione questi dati sarà possibile monitorare e confrontare nel tempo anche questo aspetto. Fra i suggerimenti emersi per il futuro anche nuovi indicatori sul commercio di vicinato, a partire dal numero di negozi aperti e chiusi in città. «Questo Rapporto – è stato ribadito -, non è un documento statico ma uno strumento destinato ad evolversi». Anche quest’anno il Comune di Legnano potrà ritirare la bandiera della sostenibilità a Roma.

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Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
Noi di LegnanoNews abbiamo a cuore l'informazione del nostro territorio e cerchiamo di essere sempre in prima linea per informarvi in modo puntuale.
Pubblicato il 31 Marzo 2026
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