Legnano legge “La storia tra le righe”. Già più di mille prenotazioni per il festival di letteratura storica
Da venerdì 10 a domenica 12 aprile torna a Legnano "Una storia tra le righe", una tre giorni per parlare di storia e raccontarla attraverso le storie
Sono già oltre quota mille le prenotazioni per il festival letterario “La storia tra le righe”, che da venerdì 10 a domenica 12 aprile porterà a Legnano una tre giorni per parlare di storia e raccontarla attraverso le storie, quelle che dalle pagine di un libro portano passato, presente e a volte anche qualche scorcio di futuro nelle nostre case. Nato nel 2023 con l’obiettivo dichiarato di diventare un appuntamento fisso per la Legnano del Palio, il festival promosso dalla Fondazione Palio di Legnano e ideato da Amanda Colombo per la quarta edizione proporrà una quarantina di appuntamenti.
Si parte venerdì 10 aprile in Familia Legnanese con Luigi Barbara Frigoli e il suo viaggio narrativo nella vita quotidiana medievale “Un anno nel Medioevo”, antipasto dell’apertura ufficiale del festival alle 21, sempre a Villa Jucker, con “Oriente” di Alessandro Vanoli, una storia fatta di viaggi, mercanti e guerre che racconta le scoperte dell’Oriente che hanno contribuito a costruire l’Occidente.
Sabato 11, invece, sono 18 gli incontri in programma al Castello di Legnano. Alle 10.30 in Sala Crivelli l’appuntamento è con “Ritratto di una famiglia italiana”, romanzo storico di Laura Fusaro che racconta relazioni familiari che vanno oltre la genetica sullo sfondo di un’Italia che nasce, si forma e si trasforma, mentre alle 11 in Sala Fiamma si parlerà di come riscrivere la storia della famiglia tra enigmi e misteri con i più piccoli con “I misteriosi cinque” di Pier Vittorio Vannucci e al Cenobio Sergio Costanzo ripoterà il pubblico all’anno 795 con “La via dell’Arcangelo”.
Doppio appuntamento alle 11.30 con “Archimede” e Marco Tabilio, che porterà in Sala Previati «un grande affresco storico scandito da spirali fatali, fra intensi momenti di amicizia e tenerezza e raffinate visioni geometriche», e con “Il destino di Sofonisba” in Sala Cornaggia, dove Chiara Montani accompagnerà i lettori nella Cremona del 1546, alla scoperta della pittrice Sofonisba Anguissola. A chiudere la mattinata alle 12 in Sala Capriate saranno la presentazione del nuovo numero de “Il Carroccio”, l’apertura della mostra dedicata ai lavori degli alunni dell’Istituto Dell’Acqua sulla Battaglia di Legnano e la premiazione del fumetto che ha vinto il concorso indetto dal Collegio dei Capitani e delle Contrade.
Si riparte alle 14.30 da Stefania Auci e la Saga dei Florio con un incontro dedicato a “L’alba dei leoni”, tra gli appuntamenti che fin qui hanno riscosso maggior successo in termini di prenotazioni insieme agli eventi dedicati al Medioevo. Alle 15, invece, al Cenobio Cristoforo Gorno incontrerà i lettori per parlare di “Dioniso” e della grande avventura del dio più ribelle dell’Olimpo, mentre alle 15.30 in Sala Previati sarà ancora protagonista l’epoca medievale con “Medioevo che crea”, saggio storico curato da Franco Franceschi, Paolo Nanni e Gabriella Piccinni. Sempre alle 15.30, in Sala Cornaggia il pubblico tornerà a “L’alba del 2 giugno” con Sarah Pellizzari Rabolini e ripercorrerà le ferite mai rimarginate della strage nazifascista di Prati del Vezza con Daniela Dawan e “La colpa di tacere”.
Alle 16 spazio ai più piccoli, che in Sala Fiamma potranno prendere parte con Riccardo Castiglioni a “Diritti al Castello”, un percorso di gioco per portare il tigrotto Mali al castello dello stregone Kalu nel rispetto dei diritti di tutti, mentre alle 16.30 Serena Romano porterà in Sala Previati il mosaico di linguaggi, tradizioni e stili regionali dell’arte romanica e in Sala Capriate il pubblico incontrerà Livio Galla e Lucia Cimini per parlare di “Finché tutto splende” e “Il canto dei telai”. Alle 17 al Cenobio l’appuntamento sarà con “Aprire lo sguardo” di Alessandra Mauro e le sue 15 fotografie che raccontano l’Italia, mentre alle 17.30 in Sala Cornaggia ci sarà spazio per un viaggio alla scoperta della magia attraverso 20 oggetti con Marina Montesano e “Ars Magica”.
Chiuderanno il pomeriggio Gaddo della Gherardesca, che racconterà in Sala Previati la sua vita «segnata da un’eredità nobile e da un legame profondo con il Castello di Castagneto Carducci» con “Al tempo di una volta”, e Gaja Cencarelli, che farà ripercorre al pubblico la storia di Adolfo Wasem e Sonia Mosquera, Tupamaros uruguaiani rapiti nel 1972, con “Il rivoluzionario e la maestra”. In serata la protagonista sarà Heddi Goodrich, che alle 21 racconterà al pubblico in Sala Previati “L’anno delle mille vite”.
Si riparte domenica 12 aprile alle 10.30 in Sala Previati con “I romani che non ti aspetti” di Mario Lentano e la sua «galleria vertiginosa di situazioni e personaggi, di regole e consuetudini, di miti e credenze», mentre alle 11 ci sarà un doppio appuntamento: in Sala Crivelli Emilia Covini racconterà il coraggio di Bertha Ringer, prima donna a fare un viaggio in auto nella storia, con “Bertha Ringer – Il primo viaggio in automobile”, mentre Paolo Roversi proporrà ai più piccoli un’avventura per risolvere un caso a sfondo storico con “Elementare Ricky!”. Alle 11.30 al Cenobio i lettori potranno incontrare Laura Minervini, che parlerà della leggenda del Vecchio della Montagna, capo degli ismailiti nizariti, noti in Occidente con il nome di Assassini, con “L’invenzione degli assassini”, mentre alle 12 l’ultimo incontro della mattinata sarà con “La più bella” di Brunella Schisa, che racconterà la notte più celebre dell’epoca alternando i punti di vista e le voci di tanti personaggi.
Alle 14 in Sala Capriate ci sarà Livio Gambarini con “La ribelle di Dio” e il sogno di una fede pura di Margherita da Arco nel 1302, mentre alle 14.30 in Renato Carlo Miradoli porterà in Sala Crivelli “L’omicidio del marchese Aliprandi Martinengo” nella Milano del 1822. Alle 15 Barbara Bellomo con “L’incartatrice di arance” consegnerà ai lettori «un libro che intreccia la storia di Catania di inizio Novecento al frutto che più la identifica, l’arancia Tarocco». Alle 15.30, invece, in Sala Capriate ci saranno Giulio Leoni con “L’anatomista delle ombre”, ambientato nella Roma del 1822, e Paolo Lanzotti con “Il canto del corvo” e un tuffo nella Venezia del 1754. Sempre alle 15.30, per i più piccoli in Sala Fiamma ci sarà la sfida cerca-trova “Hai visto il drago?” per scoprire come venivano costruiti i castelli, chi li abitava e come venivano difesi.
Alle 16 al Cenobio spazio al Corriere della Sera e ai suoi 150 anni di storia con “La repubblica nasce in via Solferino” di Dino Messina, mentre alle 16.30 in Sala Cornaggia Sara Rattaro racconterà la storia di Teresa Mattei, la partigiana Chicci, la più giovane costituente, con “Il vestito di mia madre”. In Sala Capriate alle 17 sarà protagonista “Leonardo Da Vinci” e a raccontare la sua storia sarà nientemeno che la Gioconda con Ernesto Anderle, mentre alle 17.30 ci sarà una doppietta di incontri: in Sala Crivelli Carlo Vecce riporterà il pubblico ai tempi del Sacro Romano Impero, nella Germania del 1438, con “Codice Sibilla”, mentre al Cenobio Marco Consentino e Domenico Dodaro con “La radiomante Di Himmler”, thriller storico dedicato a Heinrich Himmler, alla sua squadra di radiomanti e all’italiana Maria Mataloni. A chiudere il festival alle 21 al PalaCastello sarà Luca Mercalli con “Storia del clima in Italia”, dall’ultima glaciazione al riscaldamento globale.
Foto di archivio








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