Anziana vittima di truffa a Rho, il Comune: “Rete di vicinato fondamentale”
A raccontare i fatti è stato il sindaco sindaco Andrea Orlandi contattato dai residenti della palazzina nella quale si sono introdotti i truffatori
L’allarme lanciato dai vicini, una corsa contro il tempo per rintracciare i truffatori che hanno derubato un’anziana e un’indagine delicata ancora in corso. É la truffa accaduta oggi, martedì 24 marzo, a Rho che ha visto in prima linea la Polizia Locale coordinata dal comandante Antonino Frisone. A raccontare i fatti è stato il sindaco sindaco Andrea Orlandi contattato dai residenti della palazzina nella quale si sono introdotti i truffatori. Il primo cittadino da una parte ha elogiato l’operato del Comando, il cui personale è ancora al lavoro, e dall’altra ha evidenziato la criticità della fuga di notizie, che ha rischiato di compromettere le indagini e di esporre mediaticamente una persona anziana in un momento delicato.
«Esprimo il mio ringraziamento in prima battuta alla squadra investigativa della Polizia Locale e ai Carabinieri di Rho – dichiara il sindaco Orlandi – Purtroppo la fuga di notizie ad attività investigative ancora in corso ha rischiato di compromettere il prosieguo delle attività causando esposizione mediatica a una persona anziana che sta vivendo un momento molto delicato. Il nostro primo pensiero è rivolto a lei, continueremo a tutelarla e proteggerla insieme con quanti hanno a cuore la sua persona, tra cui la rete di vicinato, che ringrazio, e che si è messa in moto come presidio attento, attivo e discreto».
La truffa
A lanciare l’allarme sono stati alcuni vicini di casa della donna, preoccupati per quanto stava accadendo nella palazzina. Informato della situazione, il primo cittadino ha immediatamente attivato la macchina dei soccorsi, allertando la Polizia Locale di Rho e i Servizi sociali, con l’obiettivo di garantire tutela e supporto alla 86enne. «Determinante si è rivelato il lavoro congiunto della Polizia Locale e dei Carabinieri di Rho, in sinergia con la Procura di Milano – spiega Orlandi -. Gli agenti hanno operato con competenza e sensibilità, riuscendo a instaurare un rapporto di fiducia con la vittima e convincendola a sporgere denuncia».










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