Malore in stazione a Rho: la solidarietà corre sui binari tra soccorritori e passanti
Il racconto di un testimone emoziona il web: una ragazza di 18 anni soccorsa da un medico anziano e un volontario della Croce Rossa di Settimo. «Piccoli gesti che fanno la differenza»
In un’epoca in cui spesso le stazioni ferroviarie finiscono nelle cronache per episodi di degrado o indifferenza, la stazione di Rho diventa teatro di una storia che riconcilia con il prossimo. Protagonisti dell’episodio, una settimana fa circa, un medico in pensione, un giovane soccorritore e una ragazza di 18 anni colta da un improvviso malore.
A rendere pubblico l’episodio è stata una cittadina che ha assistito alla scena e ha voluto condividere il suo ringraziamento sui social, sottolineando come «nonostante tutto, l’umanità c’è ancora».
L’intervento tempestivo
Secondo il racconto del testimone, la giovane si è sentita male sulla banchina. Immediatamente, due persone si sono staccate dalla folla dei pendolari per prestarle i primi soccorsi: un signore anziano, qualificatosi come medico, e un uomo di circa 35 anni, volontario della Croce Rossa di Settimo Milanese.
I due non si sono limitati a chiamare l’ambulanza, ma sono rimasti accanto alla ragazza, rassicurandola e tenendole compagnia fino all’arrivo dei paramedici del 118. «Sono piccoli gesti che fanno davvero la differenza e che danno speranza nell’umanità», ha commentato chi ha segnalato il fatto.
La replica del soccorritore: «Questione di istinto e formazione»
Il post non è passato inosservato e ha ricevuto la risposta commossa dello stesso volontario della Croce Rossa coinvolto nell’intervento.
«In momenti come questi interviene l’istinto, ma soprattutto la formazione che riceviamo ogni giorno nel nostro comitato», ha scritto il giovane soccorritore in risposta al testimone. «Sono felice che la ragazza stia meglio e che il mio intervento, insieme a quello del medico presente, sia stato d’aiuto».
Una storia a lieto fine che mette in luce l’importanza del volontariato sul territorio e di quella rete invisibile di solidarietà che, anche in un luogo frenetico come una stazione, sa fermarsi per tendere una mano a chi è in difficoltà.










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