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“Il custode dei labirinti”, pubblicata l’opera di Roberto Bombassei in omaggio a Umberto Eco

"Il custode dei labirinti" è ora disponibile sul portale lulu.com e a breve in tutti gli store.

Il custode dei labirinti

C’è un’immagine che più di ogni altra rappresenta la figura di Umberto Eco: una biblioteca immensa, fatta di corridoi di libri, dove ogni volume è una porta verso un altro mondo. Non è solo una suggestione letteraria. Per chi ha letto le sue opere o studiato il suo pensiero, Eco è stato davvero un custode di labirinti: quelli della conoscenza, dei segni, delle interpretazioni.

Da questa immagine nasce “Il custode dei labirinti”, il nuovo libro firmato da Roberto Bombassei, un’opera che sceglie una forma narrativa originale: un dialogo immaginario con il grande intellettuale italiano, costruito attraverso domande, citazioni autentiche e riflessioni sul futuro della cultura. Il volume attraversa i temi più cari all’autore de Il nome della rosa: i libri, le biblioteche, la semiotica, il potere dei segni, la responsabilità del lettore e il destino della conoscenza nel mondo contemporaneo.

Il custode dei labirinti

«Ho voluto raccontare Eco non come un monumento accademico – spiega Roberto Bombassei -, ma come una presenza viva, una mente capace di dialogare ancora con il nostro tempo. Eco è stato uno dei grandi custodi della complessità».
Il libro si sviluppa come una lunga intervista immaginaria, quasi una conversazione notturna tra scaffali e manoscritti, dove Eco torna a parlare di ciò che ha reso unico il suo pensiero: il rapporto tra sapere e interpretazione.

«Umberto Eco ci ha insegnato che il mondo non è fatto solo di fatti, ma di segni da decifrare – afferma Bombassei -. Il suo insegnamento più grande è che leggere significa imparare a non essere manipolati».

Non a caso il libro dedica ampio spazio alle biblioteche, simbolo centrale dell’opera di Eco. Nel celebre romanzo medievale che lo ha reso famoso in tutto il mondo, la biblioteca diventa un labirinto del sapere, un luogo dove la conoscenza può salvare o distruggere.

«Le biblioteche sono luoghi di libertà – osserva Bombassei -. Eco lo aveva capito prima di molti altri: chi controlla i libri controlla la memoria». Il volume affronta anche il rapporto tra cultura e modernità, riprendendo alcune delle riflessioni più lucide dell’intellettuale piemontese sul presente digitale. Eco, infatti, non temeva il futuro, ma invitava a viverlo con spirito critico e consapevolezza.

«Il messaggio di Eco è più attuale che mai – sottolinea Bombassei -. In un’epoca dominata dalla velocità delle informazioni, lui ci ha insegnato la lentezza dell’interpretazione».

Tra le pagine del libro emergono anche le passioni più curiose del pensatore italiano: l’interesse per il Medioevo, il fascino per i labirinti della conoscenza, la sua ammirazione per studiosi visionari come Athanasius Kircher e per l’immenso patrimonio simbolico delle biblioteche europee.

Ma soprattutto emerge una figura: quella di un intellettuale che ha saputo unire rigore accademico e immaginazione narrativa.
«Eco è stato uno degli ultimi grandi umanisti europei – conclude Bombassei -. Uno scrittore capace di dimostrare che pensare è ancora l’avventura più affascinante che l’uomo possa vivere».

Il custode dei labirinti non è soltanto un omaggio a Umberto Eco. È anche un invito a perdersi tra i libri, a coltivare il dubbio, a riscoprire la bellezza della conoscenza. Perché, come ricordava lo stesso Eco, leggere non significa soltanto accumulare pagine: significa imparare a interpretare il mondo.

“Il custode dei labirinti” è disponibile sul portale lulu.com e a breve in tutti gli store.

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Pubblicato il 11 Marzo 2026
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