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La guerra cancella i voli da Malpensa per Israele e Golfo Persico, impatto da 7mila viaggiatori al giorno

Cancellati i voli di Emirates su Dubai, tra cui quelli con il gigante dei cieli A380, e tutti i voli per Tel Aviv. Ma l'impatto riguarda anche altre destinazioni del Golfo, Beirut, pure New York e le Maldive

Malpensa foto Andrea Ferrando

Migliaia di passeggeri in meno ogni giorno: è l’impatto della guerra su Milano Malpensa è stato immediato, dalla giornata di sabato. E colpisce l’aeroporto intercontinentale di Milano su uno dei segmenti più importanti, le connessioni verso il Golfo Persico (e oltre).

“Saltano” i voli low cost per Israele, ma anche i più remunerativi collegamenti con compagnie come Emirates e Etihad, che offrono spazi anche di lusso e centinaia di posti ogni giorno. E in più anche la prosecuzione, come l’Emirates per New York cancellato nella giornata di lunedì.

Emirates ha tre voli giornalieri tra Malpensa e Dubai, la capitale degli Emirati finita direttamente sotto tiro dei missili dell’Iran, che sta rispondendo agli attacchi di Israele e Usa con una strategia di “regionalizzazione”, colpendo anche i Paesi sunniti circostanti (alleati degli Usa e ideologicamente ostili all’Iran, il Paese dei musulmani sciiti). Per la stessa ragione sono finiti nel mirino anche il Bahrein – che ospita anche basi Usa – e il Qatar.

Se si guarda alla giornata di domenica, ad esempio, sono “saltati” due coppie di voli Emirates, di cui una con il gigante dell’aria A380 da 487 posti. Qatar Airways ha visto saltare tre voli da/per Doha, Etihad ha perso una coppia di voli su Abu Dhabi Zayed, Kuwait ha soppresso il suo volo da e per il piccolo Stato arabo, dove la situazione è tesa (la contraerea kuwaitiana ha abbattuto per errore tre aerei Usa, un episodio di “friendly fire”). Gulf Air ha soppresso il suo volo sul Bahrain, mentre WizzAir ha cancellato i voli su Tel Aviv e Gedda. Su Tel Aviv cancellati anche il volo di El Al e anche quello di Arkia – seconda compagnia israeliana per dimensioni – che doveva debuttare proprio il 1° marzo.

Alessandro Quaglia, dell’associazione Aeroporti Lombardi, ha incrociato i dati degli aeromobili impegnati su queste tratte, calcolando l’impoatto immediato su Milano Malpensa: «Sono 4.371 sedili in arrivo cancellati che fanno 8.742 comprendendo anche quelli in ripartenza, ipotizzando un LF medio del 80% sono 6.994 passeggeri persi solo oggi, oltre 10% del traffico medio del periodo, senza contare che altri passeggeri via altri scali europei saranno certamente coinvolti». Ci sono poi anche sparuti voli da Bergamo Orio al Serio, terzo scalo milanese.

spazio aereo chiuso medio oriente
Il traffico aereo “fotografato” dal portale di tracciamento flightradar: si nota l’ampia area di spazio aereo chiuso sopra il Medio Oriente e – più in alto nella foto – lo spazio aereo chiuso tra Ucraina e Russia occidentale

La programmazione dei voli varia in parte a seconda dei giorni della settimana. Ad esempio su Tel Aviv sono previsti in media tre le coppie di voli (diciamo coppie per intendere quello in arrivo e il corrispondente in partenza), ma al mercoledì si arriva a ben cinque coppie di voli, mentre in alcune giornate di venerdì si scende a una sola. Su Beirut mancherebbero tre voli settimanali, mentre per ora sono garantiti quattro voli settimanali su Cipro (anch’essa colpita dai droni iraniani, anche se sulle aree sotto sovranità britannica).

Su Dubai Emirates ha tre coppie di voli giornalieri, ma ad esempio c’è anche Beond che opera due volte a settimana sulle Maldive, con scalo sull’ aeroporto “secondario”, Al Maktum.

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Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it
Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare.
Pubblicato il 02 Marzo 2026
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