Busto si gode l’effetto “Fringe”: presenze su del 21% nel cuore della città
L'analisi dei flussi di Confcommercio promuove le due domeniche dell'Olympic Festival. Nonostante il rinvio di una data per pioggia, il centro ha registrato oltre 21mila visitatori unici con una forte permanenza media
I numeri confermano le sensazioni: l’Olympic Fringe Festival ha acceso il centro di Busto Arsizio, portando una ventata di ossigeno al commercio e alla vitalità urbana. Secondo i dati elaborati dalla piattaforma Analytics di Confcommercio provincia di Varese, le due giornate del 15 e 22 febbraio hanno fatto segnare un incremento del 21,5% rispetto alle domeniche precedenti di questo inizio 2026.
Il bilancio delle presenze
In totale, sono state 21.068 le persone (visitatori unici, esclusi residenti e lavoratori) che hanno affollato il perimetro monitorato nelle due date dell’evento. La domenica del 15 febbraio è stata la più partecipata con 10.726 passaggi, seguita a breve distanza dal 22 febbraio (10.342). Un risultato che assume ancora più valore se si considera che il maltempo ha costretto gli organizzatori ad annullare la giornata di sabato 14 febbraio.
Il confronto con lo scorso anno è altrettanto positivo: rispetto alle stesse domeniche del 2025, la crescita complessiva si attesta sull’11,7%.
Identikit del visitatore: chi sono e quanto restano
L’analisi di Confcommercio permette di tracciare un profilo preciso del pubblico:
Provenienza: Il cuore del pubblico è locale (45,6% residenti a Busto), ma è significativa la quota di visitatori dalla provincia (27,9%) e dal resto della regione (18,7%). Non mancano i turisti: circa il 3% è arrivato dall’estero, in particolare da Regno Unito, Svizzera, Austria e Polonia.
Tempi di sosta: Non si è trattato di un “mordi e fuggi”. Quasi l’80% dei visitatori si è trattenuto in centro per più di un’ora, con un solido 37% che ha superato le due ore di permanenza.
Orari di punta: Il centro ha iniziato a riempirsi già al mattino, ma il vero exploit si è registrato nel pomeriggio. Tra le 14:00 e le 17:00 si è concentrato quasi il 50% dei flussi, con il picco massimo registrato alle ore 15:00.
Un modello per la provincia
Il successo bustocco non è un caso isolato, ma fa parte di una strategia coordinata da Fondazione Varese Welcome e Camera di Commercio. Il Fringe Festival, infatti, è un progetto itinerante che punta a rivitalizzare i centri storici della provincia. Dopo Busto, il testimone passa ora a Gallarate (28 febbraio-1 marzo), per poi proseguire a Luino e Varese.
“I dati Analytics – spiegano da Confcommercio – sono ormai uno strumento indispensabile per valutare oggettivamente l’impatto degli eventi. Misurare volumi e permanenze ci permette di capire cosa funziona e di programmare meglio le iniziative future per sostenere il tessuto urbano”.






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