Sogni, lavori ordinari e notti in studio. I ragazzi del collettivo Top Floor ospiti di Noise
Nell'ultima puntata del podcast di Arianna Bonazzi, dedicato ai sogni e agli sforzi delle nuove generazioni, si sono raccontati Ego Smis, Yung Purple e Ale Paolini
Sono cresciuti tra sogni, lavori ordinari e notti in studio. I ragazzi del collettivo Top Floor, nato in una soffitta di Brunello, sono stati gli ospiti di Noise, il programma di Radio Materia condotto e ideato da Arianna Bonazzi: Andrea (in arte Smis), Simone (Yung Purple) e Alessandro Paolini hanno raccontato la nascita del progetto e l’uscita del nuovo mixtape Giovane Italiano.
Smis è il rapper e autore dei testi, Yung Purple – “Giovane Viola” – è produttore e fonico, mentre Alessandro Paolini ha contribuito in modo concreto anche alla realizzazione del nuovo studio di registrazione. Il loro legame nasce all’oratorio e si consolida tra i banchi dell’istituto Kenes. Nel 2018 scatta la scintilla musicale: «Guarda che c’è questo ragazzo che rappa», dice Alessandro a Simone parlando di Smis. Da lì parte tutto.
Il nome Top Floor richiama il primo studio, allestito dal 2019 al 2024 in una soffitta, all’ultimo piano della casa della nonna di uno dei membri. Oggi il collettivo comprende anche videomaker, grafici, produttori e altri artisti.
“Giovane Italiano”: la voce di una generazione
Il mixtape affronta temi concreti: precariato, contratti fragili, servizio civile, meritocrazia, ma anche salute mentale e crescita personale. Smis racconta un periodo di crisi tra il 2020 e il 2021 che ha cambiato il suo modo di scrivere e di vivere.
Ne emerge il ritratto di un giovane che lavora, fatica e cerca il proprio spazio in un’Italia dove il talento non sempre basta. Il sound, curato da Yung Purple, tiene insieme i brani in uno stile compatto e riconoscibile.
Le esperienze lavorative dei ragazzi influenzano direttamente la loro musica: i testi nascono dalla vita quotidiana, dal bilanciamento tra occupazioni “normali” e passione artistica. La soffitta di Brunello diventa così simbolo di una generazione che prova a costruirsi un futuro partendo dall’ultimo piano.






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