Gli istituti tecnici di moda non perdono appeal: boom di iscrizioni ai licei quadriennali internazionali
A pochi giorni dalla chiusura delle adesioni (il ministero ha prolungato la possibilità di scelta sino al 21 febbraio) c’è un buon numero di ragazzi di terza media ancora indeciso sul proprio futuro scolastico. L’analisi di Mauro Ghisellini, direttore di ACOF Olga Fiorini
Manca ancora qualche giorno prima di poter tirare ufficialmente le somme. Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha infatti deciso di concedere un po’ di tempo in più alle famiglie indecise, i cui figli frequentano la terza media e ancora non hanno deciso quale sarà il loro futuro scolastico, spostando la scadenza per l’accettazione delle domande a sabato 21 febbraio.
Ma già adesso Mauro Ghisellini, direttore di ACOF Olga Fiorini, può cominciare a tracciare un bilancio delle iscrizioni. Il suo è un punto di vista molto rappresentativo, considerando non solo l’alto numero di studenti che aderiscono al progetto educativo con quartier generale in via Varzi a Busto Arsizio, ma anche la varietà di proposte che la struttura diretta dal manager con la sorella Cinzia continua ad offrire.
ACOF, d’altronde, è una delle poche realtà a racchiudere i tre grandi filoni dell’insegnamento superiore: liceale, tecnico e professionale, senza dimenticare la competenza sviluppata con i centri di formazione.
«Anche in vista dell’annata 2026/27 – spiega Mauro Ghisellini – abbiamo avuto la conferma della bontà di alcune nostre intuizioni. Mi riferisco ai licei quadriennali di The International Academy, sia quello con biennio comune e quattro indirizzi diversi da poter imboccare a 16 anni, sia quello PLUS, in cui approfondiamo le materie STEM. Allo stesso modo, anche gli indirizzi sportivi dedicati a Marco Pantani continuano a ricevere il gradimento dei futuri alunni, sia che si tratti del Liceo scientifico sia dell’istituto professionale, perché queste scuole si sono sempre rivelate capaci di seguire i giovani che vogliono conciliare la pratica agonistica con lo studio, ma anche coloro che desiderano imparare le nuove professioni legate allo sport».
La vera sorpresa di questo ciclo di iscrizioni, però, è un’altra: «Contrariamente alle cassandre che annunciavano un calo drastico, continuiamo a raccogliere adesioni per i due istituti tecnici che rappresentano la nostra origine: mi riferisco alla scuola superiore dedicata alla moda e a quella di grafica e comunicazione. Settant’anni fa, quando zia Olga lanciava il proprio impegno educativo, furono proprio questi indirizzi a seguire i nostri primi passi. Oggi studiare quelle materie ha ancora tantissimo senso, viste le richieste del mercato del lavoro». Comunque, per Ghisellini quanto sta accadendo ha una spiegazione precisa: «La verità è che anche in questi campi, a cominciare dalla moda, l’inserimento di innovazioni tecnologiche e di applicazioni legate all’intelligenza artificiale è altissimo. Significa che stiamo parlando di istituti all’avanguardia, stimolanti, pronti a sfornare tecnici non solo richiesti ma anche ben retribuiti».
Proprio in questi ultimi giorni di iscrizione, l’attenzione degli indecisi (che, stando alle stime, sarebbero fra il 10% e il 15% degli alunni di terza media) si sta concentrando su questi specifici indirizzi, in cui la componente laboratoriale è più marcata rispetto alle realtà liceali.
Intanto, c’è un’altra opportunità offerta agli studenti che va pian piano consolidandosi: si tratta del Liceo del Made in Italy, con la sua forte connotazione economica, che ACOF lanciò per primo nel territorio già due anni fa, dando il via a un impegno che promette di regalare soddisfazioni e che è stato già copiato da molti altri.






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