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Auser Filo Rosa attiva a Legnano lo “sportello Ucraina”: un sostegno psicologico per le donne fuggite dalla guerra

Il nuovo servizio gratuito è stato finanziato dalla Fondazione Ticino Olona ed è stato presentato in occasione della consegna di un manufatto artistico realizzato e donato da Alessandro Peruzzi

Sportello Ucraina Filo Rosa

Un sostegno psicologico per le donne ucraine fuggite dalla guerra. Così le volontarie del Filo Rosa Auser Legnano intendono aiutare le madri, le mogli e le figlie fuggite dai violenti conflitti armati in Ucraina. Donne che hanno trovato rifugio sul territorio (Legnanese e Castanese) e che hanno necessità di un supporto. Il nuovo servizio gratuito, finanziato dalla Fondazione Ticino Olona, è stato presentato oggi, lunedì 2 maggio, in occasione della consegna di un manufatto artistico realizzato e donato da Alessandro Peruzzi. Un’opera in legno che tratta il tema della violenza sulle donne. A questo momento di festa, tenutosi nella sede del centro antiviolenza di Legnano, hanno partecipato anche il presidente della Fondazione Ticino Olona Salvatore Forte e il consigliere comunale Mario Brambilla in rappresentanza del Comune. A fare gli onori di casa, affiancata dalle sue instancabili volontarie, la presidente di Filo Rosa, Loredana Serraglia, con la consigliera comunale Pinuccia Boggiani. 

«Abbiamo visto una marea travolgente ed incontenibile pronta ad accogliere i profughi ucraini in ogni angolo d’Italia – spiega Serraglia -. Per loro sono stati messi a disposizione posti letto, abiti puliti, pasti caldi ed intere comunità pronte ad aiutarli a ricostruirsi una vita, in attesa del futuro. Tuttavia, l’esplosione di un conflitto armato lascia dietro e dentro di sé anche rovine che non possiamo vedere. Sono le ferite emotive delle tragedie, delle violenze e dei traumi vissuti, dello stravolgimento della propria vita, della perdita dei propri riferimenti esistenziali, dei lutti e delle assenze che non si riescono più a compensare. Macerie invisibili ma reali che necessitano di attenzione. I più coinvolti sono donne e bambini. In questo momento così difficile, risulta quindi necessario dare una mano anche da un punto di vista emotivo a chi sta subendo le terribili conseguenze della guerra»

Con “sportello Ucraina”, viene offerta una consultazione psicologica specialistica, in grado di individuare e gestire gli effetti di quelle situazioni che possono minare il benessere psicofisico delle donne fuggite dalla guerra. «Si stima che tra il 10 ed il 30% dei profughi possa avere bisogno di un intervento di primo livello, ovvero di una consulenza psicologica erogata da persone esperte, e che tra il 3 ed il 5% abbia invece necessità di un aiuto di secondo livello, con un’azione più strutturata presso i Servizi di Salute mentale adulti, Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza o Dipendenze patologiche – commenta Serraglia  -. Questi percorsi individuali di sostegno psicologico di primo livello saranno gestiti da professioniste con formazione EMDR (approccio riconosciuto dall’OMS come trattamento d’elezione per la cura del Disturbo post-traumatico da stress), assistite, se necessario, da mediatrici culturali. Oltre a ciò, alle madri potrà essere fornito aiuto a supportare i propri bambini, comprendendo le loro possibili reazioni dopo questi eventi stressanti».

Verrà inoltre valutata, dove si riterrà necessario, la possibilità di effettuare incontri informativi di gruppo con chi è preposto all’accoglienza di donne e bambini per fornire indicazioni e chiarimenti rispetto a problematiche di tipo psicologico che possono emergere nella gestione di questi profughi. «Filo Rosa Auser ha una lunga e qualificata esperienza nell’accoglienza specializzata degli stati emotivi di donne, “ferite” nel profondo da maltrattamenti familiari, effettuata da professioniste della salute mentale – ricorda Serraglia  con le sue volontarie -. In particolare, gestisce dal 2015 il Centro Antiviolenza di Legnano all’interno della rete regionale interistituzionale antiviolenza Ticino Olona ed ha finora accolto e preso in carico circa 800 donne, residenti prevalentemente nei 22 comuni del Legnanese e del Castanese. Alla rete antiviolenza aderiscono, oltre ai Comuni di questi due ambiti, anche quelli del Magentino ed Abbiatense (sui quali opera Telefono Donna), insieme agli interlocutori istituzionali del territorio, coinvolti nella erogazione degli interventi a favore delle donne vittime di violenza. E da quest’anno ente capofila è il Comune di Legnano. Invitiamo quindi tutti questi soggetti, Croce Rossa Italiana, Parrocchie ed Enti del Terzo Settore che si stanno prodigando per l’assistenza ai profughi ucraini sul nostro territorio a prendere nota di questo servizio e a contattare la nostra Associazione tramite la mail progettoucraina@filorosaauser.org per eventuali segnalazioni e richieste».

Informazioni utili

L’accesso al servizio potrà avvenire esclusivamente inviando una mail all’indirizzo progettoucraina@filorosaauser.org , possibilmente in lingua inglese od italiana, ma anche in ucraino. La persona riceverà una prima risposta e verrà ricontattata, tramite mail, da una psicologa psicoterapeuta esperta nel supporto e sostegno psicologico che concorderà un appuntamento con la donna.
Durata del progetto: dal 5 maggio al 31 dicembre 2022 (escluso agosto)
Luogo: (solo su appuntamento) Centro Antiviolenza di Legnano – Via(le) Pasubio 21 (al giovedì dalle 13 alle 15) – con possibilità di alternanza con lo sportello della rete antiviolenza di Castano Primo – Via Moroni 8 (in giornate e orari da concordare)
Servizio di trasporto: previsto, ove necessario, un servizio di trasporto per usufruire dello sportello, tramite i volontari di Auser Ticino Olona, nell’ambito dei comuni del Legnanese e Castanese

Sportello Ucraina Filo Rosa

di gea.somazzi@legnanonews.com
Pubblicato il 02 Maggio 2022
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