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Scuola per adulti senza aule, Radice: “Subito confronto per una soluzione”

Il candidato sindaco della coalizione di centrosinistrafa propria la preoccupazione espressa dal sindacalista della Cgil Scuola sul futuro immediato del Cpia

Generico 2018

Lorenzo Radice, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra composta da Pd, Legnano Popolare, riLegnano e Insieme per Legnano, accoglie e fa propria la preoccupazione espressa da Pippo Frisone, sindacalista della Cgil Scuola, sul futuro immediato del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti (Cpia), realtà che da anni non può contare su una sede unica e che, dal prossimo autunno, sarà alle prese con i problemi di rispetto del distanziamento che affliggeranno tutte le attività scolastiche. Commenta Radice: «HPproprio in questi giorni ho ascoltato dirigenti scolastici e insegnanti – dichiara Radice – Il Cpia continua da anni a fare un’opera enorme per completare l’educazione dei cittadini italiani adulti. Il fatto che la sua utenza sia oggi per la maggior parte composta da persone non nate in Italia, testimonia l’importanza che la sua funzione riveste in una comunità come quella legnanese che conta ormai il 12% di residenti di origine non italiana. Se, infatti, per i bambini nati da genitori stranieri la scuola è il luogo dell’integrazione, per gli adulti l’istruzione impartita dal Cpia è un aiuto per inserirsi più agevolmente nella nostra realtà. Il Cpia è, a pieno diritto, con le associazioni che si prodigano nell’insegnamento della lingua italiana, con le parrocchie, le Caritas e i centri culturali, parte di quella rete che si cura dell’inclusione dei nuovi cittadini, quindi di fondamentale importanza nel panorama cittadino per una buona convivenza».

«Continuando l’ascolto delle problematiche della città, abbiamo già fissato un incontro sul Cpia per la prossima settimana. L’argomento primo non potrà che essere l’avvio dell’anno scolastico, quindi fare il punto sulle soluzioni logistiche praticabili nell’immediato. Ma un istante dopo dobbiamo individuare una soluzione definitiva per il Cpia. Negli ultimi anni – ricorda il candidato – si è parlato delle scuole Cantù, facendo sinergia nell’uso degli spazi con altre realtà formative e culturali (pensiamo alla Universitàdegli Anziani (Ualz). Effettivamente, una volta terminati gli interventi di riqualificazione, le scuole Cantù saranno una sede più che adeguata e dignitosa per il Centro e i suoi numerosi utenti»

di valeria.arini@legnanonews.com
Pubblicato il 22 Luglio 2020
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