A Federico Faggin il Premio “Italiani nel Mondo” 2026
Il celebre fisico e padre del microprocessore riceverà la targa firmata dal sottosegretario Barbaro durante il convegno di Villa Hegla a Busto Arsizio
Un riconoscimento a una delle menti più brillanti della tecnologia e della ricerca contemporanea. La sera di martedì 6 ottobre, sul palco del Teatro Sociale di Busto Arsizio, il celebre fisico Federico Faggin riceverà il Premio “Italiani nel Mondo”.
L’evento si terrà nell’ambito del convegno promosso dall’Associazione Villa Hegla. A consegnare la targa sarà Gianmaria Italia, ideatore del premio e varesino di nascita. La dedica incisa sulla targa sintetizza il percorso umano e scientifico di Faggin: «…ci sta accompagnando a conoscere ancora meglio la scienza, la materia, le cellule… e la spiritualità del genere umano…».
Il premio, firmato dal presidente nazionale di ASI (Associazioni Sportive e Sociali Italiane) e sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente Claudio Barbaro, rappresenta uno dei riconoscimenti più prestigiosi dell’ente.
Nato nel 2015 da un’idea dello stesso Gianmaria Italia, il premio valorizza i connazionali che si sono distinti all’estero nei settori della cultura, dello sport, dello spettacolo, dell’impegno sociale e dell’impresa. In undici anni di storia, l’iniziativa ha celebrato 25 eccellenze italiane sparse in 15 Paesi del mondo. Di seguito l’intervista a Faggin
Federico Faggin, padre del microchip: “L’IA risolve problemi, ma un computer non sarà mai cosciente”






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.