Violenza contro le donne, Regione Lombardia rifinanzia il gratuito patrocinio: 300mila euro per l’assistenza legale
La Giunta regionale approva lo stanziamento che porta a oltre un milione di euro le risorse dedicate dal 2023. La misura copre anche i casi non previsti dalla normativa statale
Nuovo intervento economico da parte della Giunta di Regione Lombardia per sostenere le donne vittime di violenza nel loro percorso di tutela e uscita dagli abusi. Su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, è stata approvata una delibera che rifinanzia con 300.000 euro le attività previste dal Protocollo d’intesa con l’Ordine degli Avvocati di Milano e l’Unione Lombarda degli Ordini Forensi.
Le risorse stanziate serviranno a garantire la gratuità del patrocinio legale per le donne che avviano procedimenti giudiziari. Con questo ulteriore contributo, l’impegno economico complessivo destinato da Palazzo Lombardia a tale misura dal 2023 ad oggi supera il milione di euro (precisamente 1.037.105,62 euro, di cui 737.105,62 euro già erogati per le istanze precedenti).
Il provvedimento mira a dare continuità a uno strumento che negli ultimi mesi ha registrato un alto numero di richieste. Una delle caratteristiche centrali dell’intesa, sottoscritta nel 2025 in continuità con la prima sperimentazione del 2023, riguarda la possibilità di accedere al patrocinio a spese della Regione anche in casistiche che non rientrano nei parametri e nelle previsioni del gratuito patrocinio statale.
«L’accesso alla giustizia è un elemento fondamentale per una donna che decide di rompere il silenzio e intraprendere un percorso di uscita dalla violenza — dichiara l’assessore Elena Lucchini —. Con questo rifinanziamento vogliamo garantire continuità a un intervento che risponde a un bisogno concreto. La collaborazione con gli Ordini Forensi ci permette di rafforzare una rete di tutela qualificata e di ampliare le possibilità di assistenza legale per le vittime».
L’intesa regionale non si limita alla copertura dei costi legali, ma include anche percorsi formativi per gli operatori e iniziative di sensibilizzazione e prevenzione rivolte agli studenti delle scuole lombarde.






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