L’opposizione corre unita per le elezioni e lancia il nuovo progetto civico “DAI Viviamo Dairago”
La nuova civica è stata presentata nei giorni scorsi, segnando ufficialmente l'inizio della corsa verso le elezioni del 2027
Cinque anni fa, nella tornata elettorale segnata dalla pandemia, a Dairago le due civiche che attualmente siedono in opposizione, Scelgo Dairago e UniAmo Dairago, avevano corso ognuna per sé. Alla riapertura delle urne in paese mancano ancora mesi, ma intanto sullo scacchiere elettorale è arrivata la prima pedina: DAI Viviamo Dairago, nata proprio a partire dall’esperienza maturata in questi anni dai due gruppi di opposizione, che con il nuovo progetto civico puntano ad interrompere i dieci anni di governo cittadino di Civica Dairago.
«In questi anni consiglieri provenienti da esperienze civiche differenti hanno lavorato fianco a fianco in consiglio comunale e fra la gente, confrontandosi sui problemi del paese, approfondendo temi, formulando proposte e sviluppando progressivamente una visione comune su ciò che Dairago potrebbe essere e dovrebbe diventare» spiegano i consiglieri uscenti Milvia Borin, Manuela Bellegotti, Roberta Ghislotti e Federico Olgiati.
Quel lavoro, poi, ha trovato sponda nelle persone nuove che si sono avvicinate al progetto. «DAI non nasce dalla semplice somma delle esperienze o delle liste del passato, nasce da un lavoro condiviso durato anni e dalla volontà di aprire quel percorso a energie nuove, superando appartenenze e provenienze – aggiungono -. Le esperienze precedenti rappresentano un patrimonio importante, ma DAI vuole essere qualcosa di nuovo e più ampio. Il punto di incontro non è una collocazione politica, ma un’idea di paese e un metodo di lavoro: ascolto, partecipazione, competenza, programmazione, responsabilità e cura della comunità».
A partire dal recupero della «vicinanza tra istituzioni e cittadini, capacità di ascolto, programmazione e attenzione alle realtà che ogni giorno contribuiscono alla vita del paese», come sottolineano i quattro consiglieri. «In questi anni – spiegano – è stata avvertita troppo spesso una distanza tra amministrazione e comunità: cittadini, associazioni e realtà locali non sempre hanno trovato gli spazi di ascolto, confronto e coinvolgimento che una comunità viva dovrebbe poter avere. DAI vuole proporre un approccio differente. Per noi amministrare non significa soltanto gestire pratiche, servizi, manutenzioni o bilanci. Significa prima di tutto prendersi cura di una comunità. Ascoltarla, conoscerne i bisogni, valorizzarne le energie e avere una visione capace di guardare oltre l’immediato».
«L’obiettivo è costruire un Comune accessibile e presente, ma nello stesso tempo capace di programmare, utilizzare con responsabilità le proprie risorse e affrontare i problemi con metodo e professionalità – concludono -. Da questa idea nasce il nostro nome. Tre lettere che richiamano immediatamente Dairago, ma che esprimono soprattutto un invito all’azione. Dai, facciamolo! Un’esortazione semplice che racchiude alcuni dei valori sui quali il gruppo intende sviluppare il proprio percorso: D come Democrazia e Domani, A come Attenzione e Ambiente, e I di Insieme. Soprattutto insieme, perché il progetto non vuole nascere all’interno di una stanza per essere successivamente presentato ai cittadini come qualcosa di già definito, ma è l’esito spontaneo di un lavoro unito, di una unione di intenti e persone».










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