Fotovoltaico alla Bergamina, la sindaca: “Utile ogni contributo, serve posizione credibile e solida”
La raccolta firme contro il progetto incassa anche il consenso dell'amministrazione comunale, che però ricorda l'importanza di «una posizione forte, credibile e giuridicamente solida»
Tutti contro il nuovo impianto fotovoltaico alla Bergamina a Nerviano. Dopo che nei giorni scorsi PD, Lega, Gruppo Indipendente Nervianese, Con Nerviano, Fratelli d’Italia, Movimento 5 Stelle, Scossa Civica, Pro Loco e Bicinstrada sono scesi in piazza per raccogliere firme contro il progetto, per l’iniziativa arriva anche il consenso dell’amministrazione comunale, che però ricorda l’importanza di «costruire una posizione forte, credibile e giuridicamente solida, in grado di tutelare il territorio non solo sul piano delle dichiarazioni, ma anche davanti agli enti competenti e in ogni fase dell’istruttoria».
«Accogliamo con favore qualsiasi iniziativa che contribuisca a mantenere alta l’attenzione su una questione importante per il futuro del nostro territorio – sottolinea la sindaca Daniela Colombo -. La Bergamina rappresenta un patrimonio agricolo, ambientale e paesaggistico che sta a cuore a moltissimi cittadini, ai promotori della raccolta firme e all’amministrazione comunale che da settimane è impegnata quotidianamente sulla vicenda».
«Il contenuto della petizione richiama principi che la maggioranza ha posto al centro della propria azione sin dall’avvio della vicenda – aggiunge la prima cittadina -: la tutela della Bergamina e la necessità di orientare lo sviluppo delle energie rinnovabili verso coperture, parcheggi e superfici già urbanizzate. Si tratta degli stessi indirizzi che il Comune ha già portato all’attenzione di Regione Lombardia ad inizio settembre, sia nell’ambito del procedimento autorizzativo in corso, sia attraverso la proposta di un progetto pilota fondato sull’utilizzo del patrimonio pubblico e sullo sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili».
«La raccolta firme conferma quindi una sensibilità ampiamente diffusa sul territorio rispetto a un percorso che l’amministrazione ha già tradotto in iniziative e proposte concrete – conclude Colombo -. Ogni contributo è utile. Ciò che ci auguriamo possa fare la differenza sarà infatti la capacità delle istituzioni, supportate dal consenso popolare, di costruire una posizione forte, credibile e giuridicamente solida, in grado di tutelare il territorio non solo sul piano delle dichiarazioni, ma anche davanti agli enti competenti e in ogni fase dell’istruttoria in corso».






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