Qualità dell’aria a Legnano: ozono oltre i valori di riferimento, picco il 4 settembre
Più rassicurante, invece, la situazione per PM10, PM2.5, biossido di azoto e biossido di zolfo
Qualità dell’aria sotto osservazione a Legnano, dove nei primi giorni di settembre è soprattutto l’ozono a destare attenzione. I dati raccolti da ARPA Lombardia, aggiornati al 6 settembre 2026, mostrano una sequenza di giornate caratterizzate da concentrazioni elevate di O3, culminata il 4 settembre con il superamento della soglia di informazione. Più rassicurante, invece, la situazione per PM10, PM2.5, biossido di azoto e biossido di zolfo.
I dati ARPA
Secondo i dati ARPA Lombardia, dal 30 agosto al 5 settembre la massima media mobile sulle otto ore ha superato ogni giorno il valore obiettivo di 120 µg/m³, raggiungendo il picco di 167 µg/m³ il 4 settembre. Nella stessa giornata il massimo giornaliero dell’O3 è salito a 195 µg/m³, oltre la soglia di informazione di 180 µg/m³ ma sotto quella di allarme di 240 µg/m³. Il 5 settembre le concentrazioni sono poi diminuite, pur rimanendo elevate. Decisamente migliore la situazione degli altri inquinanti monitorati – PM10, PM2.5, NO2 e SO2 – che si mantengono nelle fasce “Buona” o “Molto buona” dell’indice ARPA. È dunque l’ozono a determinare il peggioramento complessivo della qualità dell’aria, arrivata nella fascia “Scarsa” il 4 settembre.
Perché l’ozono aumenta con il caldo e il sole
L’ozono troposferico ha caratteristiche differenti rispetto agli inquinanti legati direttamente alle emissioni. Non viene emesso principalmente da una singola sorgente, ma si forma in atmosfera attraverso reazioni fotochimiche, favorite da forte irraggiamento solare e dalla presenza dei suoi precursori, tra cui ossidi di azoto e composti organici volatili. Proprio per questo gli episodi di ozono elevato sono tipici delle giornate calde e soleggiate. ARPA Lombardia, commentando un episodio verificatosi nel maggio 2026, aveva spiegato come condizioni anticicloniche e forte irraggiamento solare possano favorire l’aumento delle concentrazioni. Per le persone più sensibili, in presenza di concentrazioni elevate di ozono ARPA raccomanda in particolare di limitare le attività all’aperto nelle ore di maggiore insolazione, generalmente tra le 12 e le 16.
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