Daniele, il più giovane volontario della Protezione Civile di Legnano: “Aiutare gli altri dà un significato a tutto”
In vista della festa per i 20 anni della Prociv il 4, 5 e 6 settembre, Daniele invita i coetanei a venire a conoscere i volontari a chiedere informazioni: "Una grande opportunità"
Ventuno anni, tanta voglia di mettersi in gioco e di aiutare gli altri. Daniele Dell’Aquila, il più giovane volontario della Protezione Civile di Legnano, ci ha raccontato perchè ha scelto di diventare volontario della Protezione Civile. Dopo la maturità ha scelto di entrare nel gruppo, iniziando con un periodo di affiancamento al Rugby Sound Festival e proseguendo poi con il corso base per diventare operativo.
Oggi è anche responsabile dei progetti della Protezione Civile nelle scuole di Legnano, dove incontra bambini e ragazzi per parlare di prevenzione, sicurezza e volontariato. Un’esperienza che, come racconta, gli ha insegnato molto e che continua a regalargli soddisfazioni.

Quando hai deciso di entrare nella Protezione Civile e cosa ti ha spinto a fare questa scelta?
Mi sono iscritto alla fine della quinta superiore, quindi subito dopo la maturità. Ho svolto un periodo di affiancamento al Rugby Sound Festival e poi, a settembre, ho fatto il corso base per diventare operativo. Da lì è iniziata questa grande avventura, che dura fino ad oggi e che spero possa continuare ancora per tanto tempo.
La motivazione è abbastanza semplice: è sempre stato nella mia indole aiutare il prossimo, soprattutto chi si trova in difficoltà o chi, in determinate situazioni, non riesce a farsi sentire.
C’è stato un momento in particolare in cui hai capito che questa era la strada giusta per te?
Sì. Un esempio lampante è stato poco tempo fa, quando purtroppo in via Settembre/Pisacane si è verificato quel brutto incendio. Aiutare in silenzio le persone, senza fare domande, sapendo che anche nel tuo piccolo puoi dare una mano, è qualcosa che dà un significato a tutto questo.
Oltre agli interventi sul territorio, ti occupi anche delle scuole. Che cosa significa per te questo incarico?
È una delle cose che mi gratifica maggiormente. Attualmente sono responsabile delle scuole e dei progetti che vengono svolti all’interno degli istituti di Legnano. Seguiamo i bambini più piccoli fino ad arrivare agli studenti del liceo. Vedere un bambino che ti fa una domanda, che capisce qualcosa di nuovo e che scopre che non siamo pagati, ma che aiutare gli altri gratuitamente fa bene ed è importante, per me è la cosa più appagante. Sono bellissimi i sorrisi e i “grazie” delle persone.
A volte, però, il lavoro dei volontari non viene compreso. È così?
Purtroppo sì. Se una persona non conosce quello che facciamo, può non capire. Può capitare che qualcuno si arrabbi perché chiudiamo una strada, perché stiamo svolgendo una determinata attività o perché abbiamo occupato un’area. Poi, però, nel momento in cui c’è bisogno, le persone ci dicono “grazie”. E il grazie sincero è la cosa più bella.
Consiglieresti quindi a un ragazzo della tua età di entrare nella Protezione Civile?
Assolutamente sì. È un’esperienza molto formativa. Anzi, farei un appello a tutti i ragazzi, anche a quelli che frequentano ancora le scuole e a chi ha appena compiuto 18 anni: venite a conoscerci e a chiedere informazioni. Non serve avere particolari talenti. Io non ne ho. Ho imparato tutto sul campo dopo il corso base, che dura poche ore online, e poi tutto quello che ho imparato è stato grazie ai volontari esperti e ai coordinatori, che ancora oggi mi affiancano. Essendo giovane ho sicuramente ancora tanto da imparare, anche dal punto di vista umano e nella relazione con gli altri.
E per chi volesse conoscere da vicino la Protezione Civile, quale occasione ci sarà nei prossimi giorni?
L’appuntamento è il 4, 5 e 6 settembre. Ci sarà il gazebo dedicato al reclutamento, oltre a tutte le attività che potrete trovare sulla locandina. Il primo giorno ci sarò anch’io a occuparmi del reclutamento. È una bellissima opportunità per capire che cosa significa fare volontariato e dare una mano agli altri, anche se non si ha un’infinità di tempo a disposizione. Si può contribuire anche con poco tempo: per i grandi eventi, per quello che ti piace o per quello per cui hai una particolare attitudine. Secondo me si può fare. Anzi, assolutamente si deve fare.













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